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Tindouf: Cooperazione Italiana conferma difficoltà vita profughi Saharawi

ALGERI, 17 DICEMBRE – Dopo le alluvioni di ottobre che “si sono portate via tutto”, le attività scolastiche proseguono in infrastrutture provvisorie, realizzate da Unicef ed Unhcr anche grazie ai contributi della Cooperazione Italiana, mentre la sussistenza alimentare è fortemente dipendente dalle operazioni di distribuzione delle razioni alimentari realizzate dal WFP. Questo il quadro emerso dalla visita del capo dell’Ufficio Aiuti Umanitari della Cooperazione italiana Mario Baldi – accompagnato dalla Dr.ssa Celli dell’Ambasciata d’Italia ad Algeri – presso i campi profughi nella Regione desertica di Tindouf, ai confini fra Algeria e Marocco.

La visita nel campo profughi di Dakhla – il più colpito dalla violenta alluvione di metà ottobre – ha consentito di toccare con mano la durezza delle condizioni di vita dei profughi, riferisce un comunicato della Farnesina. Con 40 anni di permanenza nei campi, quella dei Saharawi rappresenta la più prolungata crisi dei rifugiati dopo quella palestinese. Sono circa 160 mila i rifugiati alloggiati in tende e casupole di fango e sabbia: 30 mila hanno perso anche questo dopo le alluvioni.

L’impoverimento e l’assenza di prospettive della popolazione sono all’origine di un forte senso di frustrazione, soprattutto tra i giovani profughi che sono facile preda di organizzazioni criminali o dell’estremismo. L’Italia – insieme alla Spagna e all’Ue – è uno dei pochi donatori a sostenere la popolazione Saharawi, con programmi di aiuto umanitario realizzati per il tramite di organizzazioni internazionali ed Ong italiane.

Nel 2016 l’Italia non mancherà di fornire aiuti umanitari e manterrà un livello di impegno non inferiore a quello del 2015, operando in collaborazione con il sistema delle Nazioni Unite e cercando di valorizzare il più possibile il ruolo dell’unica Ong italiana presente in loco, il Cisp. (@Onuitalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Tindouf: Cooperazione Italiana conferma difficoltà vita profughi Saharawi

  1. gentili signori sono una volontaria italiana, seguo la causa dal 2000 e dal 2010 vivo nei campi profughi. La nostra associazione Rio De Oro ONlus, si occupa della poèpolazione infantile disabile. Ho vissuto le alluvioni del 2006 del 2008 e anche questa. Esiste una rete italana di solidarietà invisibile agli occhi delle grandi organizzazioni che merita comunque un riconosciumento, senza nulla togliere alle grandi come il CISP che non è l’unica organizzazione a sostenere il popolo Saharawi.

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