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Libia: media, Italia elabora piano sicurezza con Francia e Gb

Gen. Graziano, leadership riconosciuta, aspettiamo Onu e Tripoli

Libia

NEW YORK, 18 GENNAIO – L’Italia sta elaborando un piano per guidare una coalizione militare non combattente, che comprenderebbe un contingente di Carabinieri e  e truppe da Regno Unito, Francia e Germania, allo scopo di porre fine al caos in Libia. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg che cita due fonti italiane anonime. Il piano e’ emerso dopo la firma dell’accordo tra le fazioni rivali libiche, sotto il patrocinio dell’Onu, per la formazione di un governo di unita’ nazionale entro 40 giorni. Ieri il Times aveva anticipato una forza in stand by di circa seimila uomini di cui mille messi a disposizione dal Regno Unito, incluse alcune forze speciali SAS in funzione anti-terrorismo.

A Roma il capo di Stato maggiore gen. Claudio Graziano ha osservato che “il ruolo di leadership nazionale si è già manifestato nella soluzione della crisi libica: per quanto riguarda i termini concreti e organizzativi in cui si esprimerà aspettiamo le Nazioni unite e le decisioni del Governo. Ricordando sempre che quella militare è solo una parte della soluzione”. Parlando con Sky Tg24, Graziano ha detto che il compito internazionale essenziale sarà quello di mettere le forze di sicurezza libiche in condizioni di operare dal punto di vista dell’addestramento e del supporto. A proposito della leadership italiana, il generale ha sottolineato che questa già viene attuata nella missione europea antiscafisti EunavforMed: “una missione che, andando avanti con le successive risoluzioni, è già destinata ad operare in acque territoriali libiche ed eventualmente anche sulla costa”.

Per l’Onu la sicurezza e la stabilizzazione in Siria hanno la regia di un altro italiano, il generale Paolo Serra, già’ comandante di UNIFIl nel Libano Meridionale. Il generale Graziano ha ricordato l’importanza, per l’Italia e per il mondo intero, di mantenere la stabilità in un’area “da cui partono i flussi migratori e cruciale per prevenire il diffondersi dell’Isis. Ma è essenziale che siano i libici stessi ad operare per garantire la loro sicurezza: dopo aver raggiunto questo governo di unità è importante che le Nazioni unite facciano il loro percorso”. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts