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Giornata internazionale per i migranti, UNHCR, UNICEF e OIM preoccupati

Sono 3.419 le vittime affogate nel Mar Mediterraneo nel 2014

GINEVRA, 18 DICEMBRE – Oggi è la Giornata internazionale per i migranti che quest’anno ricorda il 25esimo anniversario della Convenzione ONU dedicata ai lavoratori migranti, un documento che ne riconosce i diritti fondamentali, tra cui quello di lasciare il proprio Paese d’origine, il diritto alla vita e a un trattamento non degradante. Una carta che diventa ancora più attuale oggi, quando milioni di profughi fuggono dalla povertà e dalla guerra. Secondo i dati dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) le vittime affogate nel Mar Mediterraneo nel 2014 sono 3.419 persone.  L’OIM, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, riferisce invece che nel corso del 2015 (dati aggiornati ai primi di ottobre) ne sono morte altre 2.987.

Stando ai dati pubblicato dal sito del Ministero degli Interni (aggiornati al marzo 2015), nel 2014 sono sbarcati sulle coste italiane 170.100 persone. I migranti che raggiungono le nostre coste sono in prevalenza eritrei, nigeriani, somali, sudanesi e siriani. In un comunicato congiunto di UNHCR e UNICEF e OIM si esprime preoccupazione per l’attuale crisi migratoria, nonostante il lavoro svolto con “i governi per aumentare la capacità di accoglienza nei Paesi coinvolti e per allestire protezioni contro il freddo invernale”. A preoccupare è “la carenza di posti disponibili ad accogliere le persone lungo il percorso, nel caso in cui il movimento dovesse risultare rallentato e si creasse di conseguenza una situazione di affollamento. Insieme ai nostri partner, stiamo monitorando e fornendo assistenza sul posto, distribuendo anche coperte, indumenti invernali e altri beni di primaria importanza per soddisfare i bisogni fondamentali”.

“Vi è urgente necessità di aumentare la capacità di accoglienza nei punti di ingresso – evidenziano le tre organizzazioni internazionali -, per garantire alloggi dignitosi ed efficaci, il rispetto delle norme di tutela dei minori, l’assistenza, la registrazione e lo screening delle migliaia di persone che arrivano ogni giorno, in modo da poter identificare coloro che hanno bisogno di protezione, coloro che possono essere trasferiti in altri paesi europei con i programmi di “relocation” e anche coloro che non risultano bisognosi di protezione internazionale”. (OI, 18 dicembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts

1 Comment on Giornata internazionale per i migranti, UNHCR, UNICEF e OIM preoccupati

  1. 1 milione sono solo gli arrivi via mare contabilizzati nel 2015. Poi nessuno parla delle masse di cinesi, indiani e sudamericani che entrano per vie traverse e spesso illegali. A fronte di tassi di disoccupazione europei (anche i minijob tedeschi non sono occupazione) ormai a livello di prerivoluzione, (e sarà un tutti contro tutti che non risparmierà nessuno in Europa), l’unico intervento sensato sarebbe quello della strategia australiana, ovvero di chiusura totale degli ingressi sino a nuovo ordine. Non accadrà ed andremo tutti a fondo.

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