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Renzi all’UNIFIL, orgoglioso dei nostri soldati

con PM LIbano Salam, investiamo in scuola per non creare estremisti

Renzi in Libano

SHAMA, 22 DICEMBRE – “Per quanto complicato, difficile, arzigogolato sia il nostro futuro, noi siamo l’Italia, un paese orgoglioso di quello che
siamo e di quello che i nostri militari fanno, capaci di guardare negli occhi chiunque”: lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi a Shama ha incontrato il contingente italiano dei Caschi Blu UNIFIL.

Con addosso la mimetica dei militari – le immagini ufficiali e i selfie dei soldati sono rimbalzati in Italia tra qualche polemica – accompagnato dal capo di Stato maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano e dall’ambasciatore a Beirut Massimo Marotti, Renzi ha salutato i 1.070 peacekeepers italiani della Brigata Alpina Taurinense che rappresentano il secondo contingente più numeroso della missione guidata dal Generale italiano Luciano Portolano.”Grato e orgoglioso per lo straordinario lavoro delle donne e degli uomini italiani in Libano. Buon Natale e grazie per il vostro servizio. Viva l’Italia”, aveva scritto il premier sul libro d’onore alla base italiana esprimendo  “dal profondo del cuore” la “riconoscenza non solo del governo ma di tutti gli italiani”.

Perche’ “i presidenti del Consiglio passano, resta l’affetto di tutti i cittadini italiani, per i militari che lasciano a casa gli affetti più cari e indossano il casco blu ma anche il tricolore, simbolo di quello di quanto di più caro abbiamo nel cuore e nell’anima. Siamo l’Italia, orgogliosa della sua cultura e della sua storia ma anche dei suoi soldati. Viva l’Italia, viva la stabilità, viva la capacità di stare dentro l’Onu a testa alta”.

Renzi si e’ recato in visita a UNIFIL in un momento di nuove tensioni lungo la Linea Blu del cessate il fuoco tra Libano e Israele dopo lo scambio di artiglierie di due giorni fa. A Beirut Renzi ha incontrato il primo ministro, il sunnita Tammam Salam e visitato una scuola dell’UNICEF, ristrutturata con fondi italiani, che ospita  bambini libanesi e profughi siriani.

“L’Italia è qui per riaffermare una storica amicizia, sostenere gli sforzi verso grandi investimenti nella cooperazione internazionale e lavorare insieme per affrontare le priorità, a partire dalla scuola, perché se non mandiamo i bambini a scuola alleviamo la generazione di arrabbiati ed estremisti di domani”, ha detto il premier al termine dell’incontro con il collega libanese invitando anche la UE a guardare al Libano per quel che ha fatto e continua fare sul fronte dell’accoglienza di migranti e profughi.

Una visita anche al Museo nazionale di Beirut, anch’esso sostenuto da contributi dell’Italia: un luogo simbolico per l’identità libanese e la coesistenza delle tre componenti principali della popolazione, ovvero cristiani maroniti e musulmani sciiti e sunniti. (@alebal, 22 dicembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts