Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Migrazioni: OIM; oltre un milione nel 2015 attraverso Mediterraneo

Guterres, profughi scappano da terrorismo, non sono terroristi

Una madre siriana col bambino Alessandro Penso per UNHCR

(di Alessandra Baldini)

GINEVRA, 22 DICEMBRE –  Oltre un milione di persone in fuga hanno raggiunto l’Europa nell’anno che sta per finire, secondo i dati forniti dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), quattro volte il numero registrato nel 2014. Una situazione che riguarda direttamente l’Italia dove gli arrivi sono al secondo posto in Europa dopo la Grecia:  “Speriamo che l’accordo in Libia rappresenti un’evoluzione che freni le partenze”, ha detto il ministro degli interni Angelino Alfano tirando le somme di fine anno sulle attività del dicastero.

Dei migranti sbarcati in Italia nel 2015, 129mila almeno provengono dalla Libia, la cui situazione rimane dunque centrale. Da oggi è operativo l’hotspot di Trapani, ma Alfano ha sollecitato la necessità di un intervento da parte della Ue: “Noi continuiamo a salvare vite umane – ha detto – ma serve che l’Ue faccia i rimpatri degli irregolari, perché altrimenti il sistema collassa”.

La Grecia, già segnata dalla crisi economica che a inizio anno faceva temere l’uscita dalla UE, e’ in primissima linea:  821,008 arrivi, quasi tutti dal mare. In Italia gli sbarchi sono stati 150.317. Viaggi della disperazione e spesso della morte: per oltre 3.700 il Mediterraneo e’ diventato un mare di morte.

Seguono per numero di arrivi Bulgaria (29.959), Spagna (3.845), Cipro (269) e Malta (106). Del milione totale, la maggior parte è costituita da siriani (circa 455mila), che scappano dalla guerra civile nel loro Paese, seguiti da afghani, iracheni ed eritrei. “Sappiamo che le migrazioni sono inevitabili”, ha affermato il capo dell’Oim, William Lacy Swing. “Ma non basta contare il numero di quanti arrivano o dei quasi 4mila che quest’anno sono morti o dichiarati dispersi. Dobbiamo anche agire. Le migrazioni devono essere legali, sicure e protette sia per gli stessi profughi sia per i Paesi che li accolgono”.

E sempre sul fronte delle migrazioni, mentre l’ambasciatrice americana all’Onu Samantha Powers annuncia la convocazione di un vertice ad alto livello alle Nazioni Unite con il presidente Obama il prossimo settembre, l’Alto commissario uscente per i rifugiati Antonio Guterres, parlando in Consiglio di Sicurezza, ha fatto appello all;Europa a non cedere alle sirene della xenofobia: “Il legame tra migrazioni  sicurezza e chiaro. Decine di migliaia di giovani combattenti stranieri da tutto il mondo sono in Siria e Iraq e molti di loro torneranno  casa con i rischi che tutto questo comporta”, ha ammesso Guterres che il primo gennaio cederà la guida di UNHCR all’italiano Filippo Grandi: “Ma per quanto legittime siano queste preoccupazioni, e a dispetto della retorica di questi giorni, non dobbiamo scordare che i profughi sono la prima vittima di questo terrore, non la fonte. Non possono essere biasimati per una minaccia dalla quale fuggono rischiando la vita”.

Secondo Guterres, chi respinge i profughi siriani perche’ sono musulmani “e’ il miglior alleato nella propaganda di reclutamento dei terroristi”. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Trackbacks & Pingbacks

  1. 2015: Onu e Italia, un anno di sfide, crisi, successi | OnuItalia

Comments are closed.