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UNIDO Libano chiederà gemellaggio tra Matera e Byblos nel 2016

L'idea è emersa in un incontro sull’imprenditoria femminile nel Mediterraneo

MATERA, 22 DICEMBRE – Nel 2016 la sezione libanese dell’UNIDO proporrà un gemellaggio fra la città di Byblos, in Libano, e Matera. E’ solo una delle proposte di collaborazione internazionale emerse a Casa Cava, a Matera durante il confronto, tenutosi la scorsa settimana, fra UNIDO (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale), Regione Basilicata, Sviluppo Basilicata e una delegazione di donne imprenditrici provenienti dai paesi arabi, africani e del Mediterraneo.
“L’incontro ha puntato a due principali obiettivi  – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Braia –, segnare un passaggio di consegna tra Expo2015 e Matera2019, e costruire una rete di opportunità e di collaborazioni fra le imprese lucane e quelle del Mediterraneo. La Basilicata, infatti, non è solo una regione che si caratterizza per la bellezza dei luoghi e dei suoi paesaggi, ma vuole dire al mondo che può offrire molto anche in termini di imprenditorialità e di creatività. La Basilicata, partendo proprio da Matera, capitale europea della cultura per il 2019, vuole aprirsi al mondo e ribadire la centralità del Mediterraneo non solo in un contesto europeo”.

Diana Battagia, direttrice UNIDO ITPO

Diana Battagia, direttrice UNIDO ITPO

Al workshop tematico internazionale dedicato all’imprenditoria femminile nel Mediterraneo dal titolo “La creatività incontra il business: condividere le storie di donne imprenditrici per lo sviluppo locale” hanno partecipato anche la Direttrice dell’UNIDO ITPO Italia Diana Battaggia, Lucia Cartini (UNIDO), Giampiero Maruggi (Sviluppo Basilicata) e l’assessore alle Politiche dell’impresa e del lavoro e innovazione tecnologica, Raffaele Liberali.

L’evento ha avuto l’obiettivo di mettere in relazione donne, imprenditrici e manager, provenienti dai paesi Arabi, Africani e del Mediterraneo (Tunisia, Marocco, Egitto, Libano, etc) con le donne imprenditrici e le amministratrici della Regione Basilicata, attraverso un confronto partecipato su buoni esempi e pratiche imprenditoriali e gestionali, connessi al mondo della cultura e della creatività, capaci di influire positivamente sullo sviluppo dei territori. Tre le molteplici testimonianze  quella di Leyla Mabrouk Khaiat ha evidenziato come le donne in Tunisia continuino ad affrontare sfide per difendere i loro diritti. “La capacità di innovazione – ha detto  Leyla Mabrouk Khaiat – ci serve per ridurre il gap fra le donne che vivono già nel futuro e quelle che vivono alla periferia del mondo a causa della mancanza di competenze e di infrastrutture. Il futuro si basa sulla capacità che avremo di ridurre questa distanza. La donna è il futuro dell’uomo, è il futuro del mondo”. (@francesmorandi, 22 dicembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts