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Møller: l’azione dell’ONU di Ginevra incide su milioni di persone

Il direttore della sede svizzera: qui un ecosistema di talenti e agenti di cambiamento

GINEVRA, 23 DICEMBRE – “Il lavoro svolto dall’ONU a Ginevra, in quanto hub globale e innovativo, ha un impatto concreto e coinvolge la vita di milioni di persone nel mondo”. Lo ha detto oggi Michael Møller, direttore generale della sede delle Nazioni Unite a Ginevra, presentando un bilancio dell’attività svolta nel 2015.  “Realizzo ancor più oggi rispetto ad quando assunsi il mio primo incarico a Ginevra nel 1979 presso l’Alto commissariato per i Rifugiati – ha detto  Møller – come  il lavoro di decine di organizzazioni e migliaia di individui che si sono incontrati qui per discutere di questioni presenti e per plasmare il futuro, abbia agito su cambiamenti importanti. Si tratta di un impatto tangile, sebbene gran parte di esso passi inosservato”. Per questo, ha aggiunto Møller,  “stiamo cercando di cambiare la percezione del pubblico e di coloro che hanno in mano leve decisionali, affinché capiscano che Ginevra è un ecosistame di talenti e abilità che fanno davvero una differenza in positivo. Potrei fare centinaia di esempi di individui che hanno davvero ‘fatto la differenza’. Ne cito tre: come Maryanne Diamond, direttrice dell’Alleanza Internazionale per la Disabilità (IDA), che ha lavorato senza sosta con l’Organizzazione Mondiale per Proprietà Intellettuale (OMPI) per l’adozione del Trattato di Marrakech finalizzato a facilitare l’accesso al lavoro da parte di persone affette da cecità o diversamente abili. Il Trattato rappresenta una pietra miliare nella lotta per l’accesso di queste persone alla conoscenza e all’informazione”.

C’è poi “Fawzia Koofi, una parlamentare afghana, campionessa nel sostegno all’istruzione, all’uguaglianza di genere e alla democrazia”, che è “anche la prima donna eletta come portavoce del parlamento afghano. In quanto donna e politica, Fawzia Koofi è stata a lungo oggetto di minacce alla sua vita, ma non si è mai chinata di fronte ad alcuna pressione”. Il direttore dell’ONU ginevrino ha poi citato  Vincent Cochetel, Direttore dell’Ufficio europeo delle Nazioni Unite presso l’Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR), che, racconta,  “fu rapito in Cecenia nel 1998, e per 317 giorni rimase incatenato ad un letto in una cella, privato di luce e trattato in maniera degradante dai suoi aguzzini. Oggi, lontano dal ritirarsi dall’azione umanitaria, Vincent è più determinato che mai a migliorare la condizione dei rifugiati nel mondo”.

Møller ha preannunciato l’avvio della seconda edizione di TEDxPlaceDesNations “Vite che si trasformano” che si terrà l’11 febbraio 2016. Nel corso dell’evento, che avrà luogo al Palazzo delle Nazioni di Ginevra,  verranno presentate storie di scienziati, operatori umanitari, dialogatori di pace e innovatori capaci trasformare le vite di milioni di persone nel mondo.

L'Ambasciatore Maurizio Enrico  Serra

L’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra

A Ginevra ha sede anche la Rappresentanza Italiana permanente presso le Organizzazioni Internazionali, guidata dall’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra, a lungo impegnato nella Task Force per l’accessibilità delle persone disabili del Consiglio per i Diritti Umani.  La città svizzera ospita 22 organizzazioni Internazionali con accordi di sede, tra cui l’Ufficio delle Nazioni Unite (UNOG), l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN) e l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Tra queste 22, 8 sono agenzie delle Nazioni Unite, come ad esempio l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI), l’Unione Internazionale delle Comunicazioni (UIT) e l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (OMM). Ginevra è inoltre la sede del Consiglio Diritti Umani. (@francesmorandi, 23 dicembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts