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Da bambino soldato a modello, all’ONU di Ginevra racconta l’inferno dei rifugiati

Strappato alla madre a 13 anni fu costretto a combattere per l'indipendenza del Sud Sudan

GINEVRA, 27 DICEMBRE (di Francesca Morandi) – Ger Duany è oggi un modello e attore che vive negli Stati Uniti, insignito nel 2015  della carica di Ambasciatore di Buona volontà per il Corno d’Africa per l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR). Una vita apparentemente fortunata, che cela però un’infanzia tragica, quella di un bambino strappato alla madre e costretto a diventare un soldato. Ger è infatti nato in Sud Sudan, dove all’età di 13 anni è stato portato via dalla sua famiglia per diventare un combattente per la causa dell’indipendenza del Sud Sudan. Ma lui non vuole fare la guerra né uccidere, e si aggrappa al sogno di una vita diversa. Poco più che fanciullo Ger fugge prima in Etiopia e poi in Kenya come rifugiato. Dopo vicissitudini dolorose, ma tenacia di ferro, Ger riesce raggiungere, ancora minorenne, gli Stati Uniti dove ritrova la serenità e torna a studiare fino a ottenere una laurea. Il ragazzo riesce persino a realizzare il suo sogno di diventare attore.

#TEDxNationsQuella del sud sudanese Ger Duany è una delle undici storie che saranno raccontate dai loro protagonisti durante l’evento TEDxPlaceDesNations “Vite che trasformano”.   L’incontro, che si terrà il prossimo 11 febbraio presso il Palazzo delle Nazioni, sede delle Nazioni Unite a Ginevra, intende raccontare l’azione dell’ONU ginevrino attraverso le esperienze di chi ha dato il proprio contributo diretto presso molteplici agenzie delle Nazioni Unite: scienziati, operatori umanitari, persone impegnate nei processi di pace o dedicate a ricerche innovative a fini umanitari, il cui operato ha già inciso sulla vita di milioni di persone nel mondo.

Oltre a Ger Duany a Ginevra parleranno Leonardo Moretti Sakamoto, professore brasiliano che, attraverso il suo lavoro di giornalista, ha denuciato abusi nei conflitti armati e violazioni dei diritti umani in molti Paesi, tra i quali Timor Est, Pakistan e Angola; Dennis Liotta, professore di medicina che, con le sue scoperte, ha trasformato l’Aids da una “condanna a morte” a una malattia cronica con la quale convivere e condurre una vita dignitosa; Şafak Pavey, prima politica donna turca affetta da disabilità eletta nel parlamento di Ankara e impegnata nella difesa dei diritti umani, delle donne e dei disabili per varie agenzie delle Nazioni Unite; Ranyee Chiang, il cui lavoro  ingegneristico si è concentrato nel proporre soluzioni innovative da applicare a stufe e forni da cucina affinché milioni di persone nel mondo non continuino a inalare i fumi cancerogeni legati all’utilizzo di fuochi a cielo aperto o mezzi per cucinare inquinanti e dannosi alla salute umana;  Rohini Swaminathan, ingegnere specializzata in tecnologie informatiche-geospaziali finalizzate alla riduzione dei rischi delle calamità maturali; Thabitha Khumalo, politica e attivista dello Zimbabwe, dove si è battuta per i diritti di donne, bambini, malati e persone affette da Aids; Beeban Kidron, regista britannica da 30 anni impegnata a favore dei diritti umani; Coline Rapneau, attivista contro le violenze sessuali; Didier Pittet, medico epidemiologo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha trascorso la vita a mettere in campo progetti per la tutela della salute di milioni di persone in Africa e nei Paesi meno sviluppati; Scott Foster, direttore del Dipartimento di energia sostenibile della Commissione dell’ONU in Europa, che ha promosso numerose strategie e investimenti per combattere i cambiamenti climatici. (@francesmorandi, 27 dicembre 2016)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts