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Amref, ecco quello che abbiamo fatto in Africa quest’anno

ROMA, 28 dicembre – Amref, ong che opera da anni soprattutto nel settore della sanità in Africa,  traccia un bilancio dell’anno che sta finendo. Sul sito si citano Nice, Mary, Bullen…In questi mesi passati insieme – scrive Amref – vi abbiamo raccontato le loro storie, il loro lavoro, il loro impegno quotidiano. Tommy Simmons, fondatore di Amref Italia, li ha incontrati in azione sul campo, mentre portavano salute nei loro Paesi. In Africa. Questo è il suo anno di Amref Health Africa, un anno con Catherine, Mary, Josephine, Philip, George, Bashey, Bullen, Henry, Nice. I veri protagonisti del cambiamento.
Grazie, scrive l’organizzazione, questa è l’unica parola capace di esprimere il nostro apprezzamento per chi ci è stato accanto durante l’ultimo anno. Un sostegno che, in modo diverso, ci ha aiutati a cambiare la vita e il destino di migliaia di persone. Nel 2015 il nostro lavoro ha fatto la differenza per un numero stimato di 11 milioni di uomini e donne nel continente africano, 5 milioni solamente in Kenya. amref[1]

Ci siamo impegnati a salvaguardare e migliorare la salute in Africa portando avanti diverse attività:
-Formando più di 400 infermieri e ostetriche per assicurare alle mamme di partorire in sicurezza e ai bambini di sopravvivere alla nascita;

-Garantendo acqua potabile e servizi igienici a migliaia di persone, contenendo in questo modo la diffusione di malattie trasmesse dall’acqua contaminata, come il colera e la diarrea, quest’ultima tra le principali cause di morte per i bambini sotto i 5 anni di età;

– Fornendo assistenza sanitaria nelle località più remote per le donne e le ragazze che hanno subito mutilazioni genitali, per restituire loro la dignità;

– Rispondendo alle emergenze causate anche dagli effetti devastanti di disastri ambientali, come El Nino, che ha causato la migrazione di 230.000 individui e famiglie in 15 stati del Kenya

Abbiamo portato salute, vita e dignità alle comunità più fragili dell’Africa, affrontando le cause, più che i sintomi, lavorando alla radice dei problemi, con le comunità e i governi per rafforzare i sistemi sanitari, concludono i volontari.

(MNT, 28 dicembre 2015)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts