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Matrimoni forzati, Amnesty in campo contro il governo del Burkina Faso

ROMA, 29 dicembre – “Se non vai da tuo marito, ti uccido” : Maria (nome di fantasia) aveva solo 13 anni quando il padre ha deciso che doveva diventare la moglie di un uomo di 70 anni, che aveva già cinque mogli.  In Burkina Faso, migliaia di ragazze e giovani donne sono costrette a matrimoni precoci.  Una ragazza su tre si sposa prima dei 18 anni; alcune addirittura 11enni. E quello che accade in Burkina Faso avviene anche in tanti altri paesi africani e dell’Asia. eppure quasi ovunque i matrimoni forzati e precoci siano vietati dalla costituzione, ma le autorità continuano a chiudere un occhio.

forced-marriage[1]Amnesty  International ha lanciato un suo nuovo appello e chiede al governo del Burkina Faso di far rispettare la legge e proteggere le ragazze e le giovani donne dai matrimoni forzati e precoci.   In Burkina Faso, il matrimonio forzato è un fenomeno molto diffuso, soprattutto nelle aree rurali, in particolare nella regione del Sahel.  La maggior parte delle 19enni è già sposata e quasi la metà delle giovani donne è madre.

Il matrimonio viene considerato un modo per consolidare le relazioni e  talvolta, la promessa di matrimonio viene acquisita già alla nascita o durante l’infanzia di una ragazza  in modo che i genitori possano ricevere con grande anticipo la dote dal futuro marito o dalla famiglia. Una volta sposate, le ragazze sono costrette ad avere quanti figli i mariti desiderano, a prescindere dalla loro volontà. Si occupano dei loro bambini quando loro stesse sono ancora bambine.

Difficilmente possono andare a scuola o svolgere un lavoro che non siano le faccende domestiche o  quello nei campi. Possono subire violenze fisiche e sessuali e, data la loro giovane età,  sono esposte al rischio di complicazioni, anche mortali, durante la gravidanza e il parto.

Al fenomeno dei matrimoni forzati si aggiungono norme religiose e culturali, discriminazione di genere e povertà, fattori che ostacolano la libertà di donne e ragazze di decidere della loro vita sessuale e riproduttiva. La battaglia contro i matrimoni forzati dunque assume dunque una valenza di battaglia per i diritti umani e democratici.

(MNT, 29 dicembre 2015)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts