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Migranti: una guida sulla tutela internazionale dei minori stranieri soli

ROMA, 29 dicembre – Se è vero che il problema dei migranti è molto al di là dall’essere in via di risoluzione, quello dei migranti minori continua ad essere drammatico. Molti di essi sono rimasti soli e viaggiano verso l’Europa con persone appena conosciute. Anche per rispondere a emergenze come queste, il Ministero dell’Interno italiano ha realizzato, con il cofinanziamento dell’Unione Europea, un dépliant in varie lingue che contiene informazioni importanti per le persone che hanno meno di 18 anni e vogliono chiedere protezione internazionale in Italia.

bambino-piccolo-solo[1]Non tutti i minori in Italia fanno questa richiesta, perché ogni minore ha una storia diversa. E’ necessario che ogni minore parli con il suo tutore, insieme al quale è possibile individuare la soluzione migliore per il proprio percorso di vita. Se il minore teme di essere in pericolo in caso di ritorno nel suo paese, dove c’è la guerra o situazioni di violenza o dove i suoi diritti potrebbero non essere rispettati, è necessario parlarne con il suo tutore e/o l’operatore legale, e chiedere informazioni per poter capire quale è la soluzione migliore per il giovane e se è il caso di chiedere protezione internazionale. Secondo le indicazioni del ministero, durante la permanenza nella struttura il minore sarà seguito dagli operatori che hanno il compito di prendersi cura di lui: ci saranno vari esperti, quali ad esempio un legale, un medico, uno psicologo, un assistente sociale, che lo accompagneranno durante il percorso.

Nella struttura presso la quale alloggiano i minori, ci sarà un interprete che potrà aiutarli a comunicare con gli altri in una lingua comprensibile. Le interviste presso le Commissioni Territoriali. L’interprete deve tradurre esattamente ciò che il minore espone e racconta durante l’audizione e non partecipa alla decisione. Durante l’intervista potrà essere presente, oltre al tutore, all’interprete e ad una persona della Commissione, anche un esperto (l’assistente sociale, legale, o lo psicologo), la cui presenza aiuta il minore ad esprimersi meglio. Se il minore è una ragazza, può chiedere di essere ascoltata, qualora possibile, da una intervistatrice donna. Quello che viene detto è riportato nel verbale che sarà riletto tramite l’interprete alla fine dell’audizione. Verrà chiesto anche al minore di firmarlo per confermare che ciò che è stato scritto corrisponde a ciò che è stato raccontato. Tutto quello che il giovane esporrà non potrà essere comunicato ad altri, se non con il consenso dell’intervistato. Un passo avanti nel dramma dei piccoli profughi, un passo contro la spersonalizzazione e la solitudine.

(MNT,  29 dicembre  2015)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

1 Comment on Migranti: una guida sulla tutela internazionale dei minori stranieri soli

  1. antonio passerioni // 31/12/2015 at 4:45 am //

    Vorrei segnalare sui minori non accompagnati questo interessantissimo blog, sempre aggiornato su cosa accade sul fenomeno dei msna http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/

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