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2015: le foto dell’anno raccontano il dramma dei bambini profughi

profughi La foto dell'anno di Unicef Georgi Licovski (EPA

NEW YORK – Se dovesse esserci un referendum per immagini sulla crisi che più ha segnato il mondo nel 2015, a “vincere” sarebbe senza dubbi il dramma dei bambini profughi. Dopo gli scatti di Alessandro Penso, “photostory dell’anno” di Time, e’ andato a una immagine ripresa il 21 agosto 2015, al confine tra Grecia e Macedonia il riconoscimento della “foto dell’anno” dell’UNICEF.

Migliaia di profughi premono per varcare il confine, ma la polizia ha ricevuto ordini precisi: nessuno deve passare. Fra cariche, colpi di manganello e granate assordanti, la situazione diventa un caos. I bambini, terrorizzati per la tensione e per avere momentaneamente perso il contatto con i loro genitori, scoppiano in lacrime.

L’immagine, scattata dal fotoreporter macedone Georgi Licovski dell’agenzia EPA, è stata scelta come vincitrice del concorso “UNICEF Foto des Jahres” (“Foto dell’anno”) per il 2015, organizzato da UNICEF Germania (http://www.unicef.de/foto). I bambini come sempre sono le prime vittime.

Kurdi

Aylan Kurdi

Un’altra foto di un bimbo morto, il piccolo Aylan Kurdi, raccolto il 2 settembre da un poliziotto su una spiaggia di Bodrum in Turchia, ha scosso le coscienze dell’Europa inducendo a introdurre politiche di accoglienza meno severe di prima. Ma per Aylan e per il suo fratellino Galip,  la cui famiglia ha raggiunto in questi giorni il Canada, era ormai troppo tardi.

Ai Weiwei

Ai Weiwei a Lesbo

In loro memoria, e in nome di tutti i bimbi che rischiano e perdono la vita in viaggio verso un futuro migliore, l’artista cinese dissidente Ai Weiwei ha raccolto su una spiaggia dell’isola greca di Lesbo un giubbotto salvagente misura bambino. La foto e’ stata postata sul sito Instagram di Ai.

La foto di Massimo Sestini

La foto di Massimo Sestini

E sempre al dramma di profughi e migranti in viaggio a rischio della vita nel Mediterraneo era andato a febbraio il World Press Award, vincitore un altro italiano, Massimo Sestini per la sua iconica immagine di un barcone di migranti che una fregata della Marina Italiana sta per trarre in salvo al largo delle coste libiche. La foto di Sestini, scattata dall’alto il 7 giugno 2014, aveva “catturato” un gommone carico di migranti. Il fotografo aveva seguito la Marina Italiana nell’operazione di salvataggio. Le sue foto, scrisse all’epoca il settimanale Time, rivelano il volto umano di chi rischia tutto pur di arrivare in Europa. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts