Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

UNHCR: compito enorme aspetta Grandi, da oggi al timone

GINEVRA, 1 GENNAIO – Difficile immaginare un compito più difficile di quello che aspetta Filippo Grandi, l’italiano che oggi ha raccolto dall’ex premier portoghese Antonio Guterres il testimone dell’Alto Commissariato  ONU per i Rifugiati. Grandi e’ da oggi il nuovo responsabile di una agenzia che impiega 9.300 persone in 123 paesi e che ha vinto due  premi Nobel nel 1954 nel 1981. Ma ancor più del numero dei funzionari e dei riconoscimenti, l’importanza dell’UNHCR e’ il suo mandato. Come nuovo Alto Commissario, Grandi ha il compito di assicurare la sicurezza e la sopravvivenza di un numero record di profughi e sfollati, 60 milioni, il numero più alto dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Quella delle migrazioni e’ la crisi che ha definito il 2015. Il predecessore di Grandi ha di recente delineato alcune possibili linee di azione: a meta’ dicembre, parlando in Consiglio di Sicurezza,  Guterres ha sollecitato un “New Deal” ispirato ai programmi economici messi in pedi negli Stati Uniti negli anni Trenta a favore degli stati confinanti della Siria. L’ex premier id Lisbona ha suggerito che i paesi confinanti su cui più pesa il carico di persone in fuga dal conflitto siriano ricevano dal resto del mondo un sostegno finanziario. Guterres ha anche più volte insistito che l’Europa faccia di più per i profughi e per prevenire casi di xenofobia.

Grandi sta per assumere un ruolo molto delicato. Ci arriva con la vasta esperienza di 30 anni al servizio delle Nazioni Unite. Il suo curriculum di funzionario cresciuto dentro il sistema Onu racconta la cronologia dei conflitti: Sudan, Iraq, Afghanistan, Liberia, Ruanda e Burundi. Negli ultimi dieci anni, fino al 2014, si e’ occupato dell’UNRWA, l’agenzia che si occupa dei rifugiati palestinesi, prima da numero due e poi da commissario generale. “Siamo noi che dobbiamo raggiungere le persone, anziche’ lasciare che le persone raggiungano noi”, ha detto nel febbraio 2014, durante la visita a un campo profughi vicino a Damasco. Il campo era stato quasi completamente distrutto dalle bombe, i suoi occupanti da tempo non avevano accesso a cure mediche. Per molti, l’unica opzione di sopravvivenza era la fuga.

58 anni, milanese – aveva sei anni quando il padre accolse, con la fascia tricolore da sindaco il presidente J.F. Kennedy in visita a Bellagio – Filippo Grandi e’ stato selezionato a met’ novembre dal Segretario Generale Ban Ki moon in una ristretta rosa di nomi che includeva l’ex premier danese Helle Thorning-Schmidt, il tedesco Achim Steiner, direttore dell’UNEP (UN Environmental Program) e  la CEO britannico-svizzera di Save the Children International, Jasmine Whitbread. Grandi crede nella solidarietà umana e uno dei suoi compiti all’UNHCR sara’ ricordare questo valore ai donatori. L’agenzia dell’Onu, il cui bilancio dipende in gran parte da contributi volontari di nazioni, ong e privati, da anni versa in crisi finanziaria al pari di altre consorelle delle Nazioni Unite, dall’UNRWA al WFP che di recente e’ stato costretto a ridurre le razioni alimentari ai profughi siriani in Giordania. Nel 2015 l’UNHCR ha avuto a disposizione un budget di 7 miliardi di dollari.  Di recente l’Italia ha annunciato un incremento del suo contributo con l’obiettivo di entrare nel 2016 nel “club dei donatori da 20 milioni di dollari”. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts