Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Neve su profughi siriani nella Bekaa: appelli organizzazioni umanitarie

La nevicata dell'anno scorso

ROMA, 2 GENNAIO – Una tempesta di neve si e’ abbattuta sul Libano interrompendo i collegamenti su strade di montagna, isolando villaggi e peggiorando le già disagiate condizioni di vita di decine di migliaia di profughi siriani nella Valle della Bekaa, molti dei quali sono usciti brevemente dalle tende solo per liberare dalla neve i loro alloggi in modo da evitare il crollo del tetto.

Nella citta’ orientale di AL-Marj al confine con la Siria la preoccupazione maggiore dei rifugiati era che l’acqua della pioggia o della neve tracimasse all’interno. “La notte non abbiamo dormito per paura che il vento facesse volar via la nostra tenda”, ha detto una donna all’Associated Press.

Il Libano ospita oltre 1,1 milione di profughi siriani, l’equivalente di un quarto dell’intera popolazione. Per le famiglie siriane rifugiate questo e’ il quinto inverno lontani dalle proprie case. La guerra che affligge la Siria ha costretto più di 4 milioni di persone a scappare.

Una delle nevicate dell'inverno 2015

Una delle nevicate dell’inverno 2015

L’anno scorso l’inverno è stato particolarmente rigido e pesante, con numerose tempeste di neve che hanno colpito la Valle della Bekaa con  temperature scese fino a -15 gradi centigradi. In Giordania, i rifugiati nei campi hanno subito danni ai loro alloggi a causa dei forti venti e delle inondazioni, mentre la maggior parte delle migliaia di persone che vivevano fuori dei campi sono sopravvissute a stento alle notti gelide.

Con l’UNICEF in prima fila, le organizzazioni umanitarie nelle ultime ore hanno raddoppiato gli appelli a donare. “Hanno bisogno di noi. Neve e freddo in #Libano mettono a rischio la vita di tanti bimbi rifugiati siriani SMS 45594”, ha twittato il portavoce Andrea Iacomini. “I rifugiati hanno bisogno di tutto: coperte, teli di plastica, materiali di isolamento, stufe, fornelli e vestiti invernali”, ha chiesto UNHCR Italia: “Bambini, donne e uomini sono più vulnerabili che mai. Puoi fare la differenza nella loro vita, una coperta può salvarli”. (@alebal)

.

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts