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Siria: De Mistura a Ryad e poi a Teheran per disinnescare tensione

Staffan de Mistura

NEW YORK, 4 GENNAIO – Le Nazioni Unite mediano per disinnescare la crisi che si e’ aperta tra Arabia Saudita e Iran con potenziali conseguenze distabilizzanti nell’intera regione e in particolare per la road map di pace per la Siria. L’inviato dell’Onu Staffan de Mistura e’ da oggi a Riad e poi in settimana sara’ a Teheran per disinnescare la tensione tra le due capitali scatenata dalla condanna a morte, eseguita dalle autorità saudite, dell’imam sciita Nimr al Nimr. Lo ha annunciato il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric.

Le due missioni erano già in programma ma l’escalation della tensione tra i due Paesi ha dato loro un carattere di maggiore urgenza. Nei giorni scorsi de Mistura aveva annunciato la convocazione di colloqui di pace per la Siria il 25 gennaio a Ginevra. L’escalation della tensione tra sauditi e iraniani rischia di mettere a repentaglio l’ambizioso sforzo diplomatico per raggiungere una soluzione negoziata ad un conflitto entrato ormai nel sui quinto anno.

“Questa nuova, improvvisa e acuta crisi saudita-iraniana è uno sviluppo molto preoccupante e dobbiamo evitare ad ogni costo che provochi una catena di conseguenze violente nella regione”, ha detto de Mistura, secondo quanto ha riferito il portavoce.

Ban Ki moon al telefono con i ministri saudita e iraniano

Ban Ki moon al telefono con i ministri saudita e iraniano

Tra ieri e oggi intanto il Segretario generale dell’Onu Ban Ki moon ha telefonato ai responsabili delle diplomazie saudita e iraniana,  Abel bin Ahmed Al-Jubeir e Mohammad Javad Zarif. “Il Segretario Generale sta seguendo con attenzione questa crisi e manda un appello a tutti gli attori nella regione perche’ non gettino benzina sul fuoco”, ha detto il suo portavoce Stephane Dujarric.

Ban ha chiesto a entrambi i ministri degli esteri di evitare ogni azione che possano aggravare la situazione tra i due paesi e nell’intera regione. A Zarif il capo dll’Onu ha “ricordato le sue prese di posizione sull’esecuzione di al Nimr e degli altri 46 prigionieri e la condanna dell’attacco all’ambasciata saudita a Teheran. Ha chiesto al ministro degli esteri di prendere tutte le misure necessarie per proteggere le sedi diplomatiche nel Paese”.

Nella telefonata a ministro saudita, Ban ha ribadito la sua opposizione alla pena capitale e il suo “disappunto” per l’esecuzione dell’imam, il cui caso lo stesso Segretario Generale aveva sollevato con le autorita’ saudite in parecchie occasioni. Il capo dell’Onu ha detto che l’attacco all’ambasciata saudita a Teheram e’ stato “deplorevole” ma ha aggiunto che la rottura delle relazioni diplomatiche di Ryad con Teheran e’ “profondamente preoccupante”. E a proposito dello Yemen ha chiesto all’Arabia Saudita di rinnovare il suo impegno per un cessate il fuoco. L’inviato Onu per lo Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, si recherà a Ryad mercoledì.

Il Ministero degli Affari Esteri

Il Ministero degli Affari Esteri

In Italia la Farnesina ha espresso forte preoccupazione per le crescenti tensioni politiche e diplomatiche in Medio Oriente, che rischiano di esacerbare in maniera insostenibile le divisioni all’interno del mondo islamico e di compromettere gli sforzi diplomatici in corso per la risoluzione delle gravi crisi in corso nell’area. L’Italia incoraggia Arabia Saudita e Iran a fare tutto quanto possibile per ridurre le tensioni e non imboccare una escalation pericolosa per tutti, ricordando come la ricerca di soluzioni alle complesse crisi in Medio Oriente – in primo luogo quelle in Siria e in Yemen – non possa prescindere dalla volontà di dialogo e dalla visione strategica di tutte le parti, in particolare dei principali Paesi della regione.

Il primo passo verso la necessaria riduzione delle tensioni seguite all’esecuzione dell’Imam Nimr al-Nimr e ai successivi incidenti che hanno coinvolto sedi diplomatiche  è, per l’Italia, il riconoscimento che il nemico comune da combattere sia il terrorismo fondamentalista, afferma il Ministero degli Esteri in una nota. “La mancanza di unità da parte dei Paesi impegnati nella lotta contro il terrorismo costituisce un grave ostacolo per il raggiungimento dell’obiettivo di eliminare questa minaccia alla pace e alla civiltà”. (@alebal)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts