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Afghanistan: dal diario di Emergency, in poche ore due attacchi sanguinosi

Head nurse Tijana Maričīć looks over patients in a traction ward at the Emergency Hospital in Kabul, Afghanistan, Saturday, August 31, 2013. From January to July 2013 the hospital in Kabul, run by the Italian NGO Emergency, admitted 1257 war wounded patients, an increase of 33% over the year before. As the pullout of US troops continues and fighting increases between the Afghan forces and the Taliban, more and more civilians are being killed and wounded. According to a UNAMA report civilian casualties are up 23% in 2013, and 74% are caused by the Taliban.

KABUL, 5 gennaio – Emergency in Afghanistan tiene un blog sul sito dell’organizzazione e segnala molti episodi che altrimenti rimarrebbero sconosciuti. L’organizzazione umanitaria scrive oggi:

&MaxW=640&imageVersion=default&AR-310249991[1]”Oggi, in poche ore, sono stati due gli attacchi avvenuti nell’area dell’aeroporto della capitale Kabul. Cinque vittime della seconda esplosione, avvenuta nel pomeriggio, sono state portate al nostro ospedale per vittime di guerra in città, dove lo staff ha attivato il mass casualty plan, il protocollo seguito in caso di afflusso massiccio di pazienti feriti.

Dopo un 2015 in cui i numeri delle vittime della guerra hanno continuato a crescere, i primi giorni del 2016 già lasciano presagire un ulteriore inasprimento del conflitto e della violenza. Gli attacchi di oggi, infatti, avvengono a una settimana di distanza da un altro attentato, sempre nell’area dell’aeroporto, e a pochi giorni dall’attentato del primo gennaio al ristorante Le Jardin. Quindici vittime di quest’ultimo attentato erano state portate al nostro ospedale. Una di loro era un bambino di 12 anni, morto all’arrivo in ospedale.

In un paese sempre più violento e insicuro – prosegue il blog –  il nostro staff prosegue il suo lavoro per curare le vittime di questa guerra che sembra non avere mai fine. Tra gennaio e novembre 2015, nel solo ospedale di Kabul sono stati ricoverati 3.557 feriti, più di dieci al giorno, in grandissima maggioranza civili, donne o bambini in un caso su tre”.

(MNT, 5 gennaio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts