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Libia e Medio Oriente: Farnesina in campo attiva contatti diplomatici

ROMA, 5  gennaio – Di fronte alle crisi in atto in Medio Oriente (in special modo dopo la condanna a morte dell’Imam sciita al Nimr da parte dell’Arabia Saudita) e in Libia, il ministero degli Esteri italiano interviene con contatti diplomatici e prese di posizione.

Ieri sera un colloquio telefonico tra il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e il premier designato della Libia Fayez al Sarraj, ha affrontato il tema della rinnovata e allarmante pressione di Daesh in Libia. Sarraj  ha rappresentato al governo italiano la sua forte preoccupazione per l’intensificarsi degli scontri e per l’avanzata verso est di  unità terroristiche basate a Sirte. Gentiloni ha ribadito l’impegno dell’Italia contro il terrorismo e il pieno sostegno agli sforzi di stabilizzazione da parte del Consiglio Presidenziale e del futuro Governo di Accordo Nazionale.

Nimr-Baqir-Al-Nimr[1]Frattanto la Farnesina ha espresso forte preoccupazione per le crescenti tensioni politiche e diplomatiche in Medio Oriente, che rischiano, è detto in una nota, di esacerbare in maniera insostenibile le divisioni all’interno del mondo islamico e di compromettere gli sforzi diplomatici in corso per la risoluzione delle gravi crisi in corso nell’area. 

”L’Italia incoraggia Arabia Saudita e Iran a fare tutto quanto possibile per ridurre le tensioni e non imboccare una escalation pericolosa per tutti, ricordando come la ricerca di soluzioni alle complesse crisi in Medio Oriente – in primo luogo quelle in Siria e in Yemen – non possa prescindere dalla volontà di dialogo e dalla visione strategica di tutte le parti, in particolare dei principali Paesi della regione. Il primo passo verso la necessaria riduzione delle tensioni seguite all’esecuzione dell’Imam Nimr al-Nimr e ai successivi incidenti che hanno coinvolto sedi diplomatiche  è, per l’Italia, il riconoscimento che il nemico comune da combattere sia il terrorismo fondamentalista. La mancanza di unità da parte dei Paesi impegnati nella lotta contro il terrorismo costituisce un grave ostacolo per il raggiungimento dell’obiettivo di eliminare questa minaccia alla pace e alla civiltà”

(MNT, 5  gennaio  2016)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts