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Dall’Afghanistan all’Iraq, il buon 2016 di un volontario di Emergency

ROMA , 7 gennaio – ”Buon anno e grazie di tutto”: si conclude così, con inalterato entusiasmo, il diario di fine anno di Giacomo , un volontario di Emergency che ha voluto raccontare la sua esperienza in due dei teatri più difficili del mondo.  ”Si è appena concluso un anno intenso e pieno – scrive Giacomo – Ho cominciato il 2015 come logista a Lashkar- Gah, nel sud dell’Afghanistan. Insieme a tutti i miei colleghi ho passato quel capodanno gestendo una “mass casualty”, la tristemente “famosa” strage del matrimonio di Sangin. Solo donne e bambini, circa una cinquantina. Abbiamo lavorato tutta la notte, fin quasi all’alba; e dopo qualche ora di sonno eravamo nuovamente in ospedale, stanchi, provati ma fieri e orgogliosi di noi stessi.

0D27540F-62D8-41AC-AFEB-B3E0E36DECFA[1]Nei mesi successivi le cose non sono andate molto meglio per il popolo afgano: è stato di nuovo un anno atroce e violento in Afghanistan. Alcuni dei miei colleghi sono ancora lì a continuare quanto iniziato ormai più di 15 anni fa. Continuano a dormire poco e lavorare tanto, perché la guerra non ha senso del tempo. Io invece sono partito, ad aprile sono arrivato in Iraq come Programme Manager. Qui ho incontrato una nuova realtà… ma sempre guerra, che qui ha fatto fuggire milioni di persone lontano dalle proprie case. Dalla Siria e dall’Iraq stesso centinaia di migliaia di famiglie hanno lasciato la loro abitazione per cercare un posto dove stare al sicuro, senza spari né esplosioni.  In Iraq aiutiamo queste persone,  fornendo loro assistenza medica nei campi profughi. Nel 2015 abbiamo curato 120.000 persone bisognose di aiuto, nelle nostre cliniche, con attenzione e premura.

In Iraq ho concluso il mio 2015 e qui continuerò il mio ”.

Poi Giacomo conclude augurando a tutti quelli, ”colleghi e amici meravigliosi, professionisti e persone di grande spessore un buon anno… Con loro ho lavorato e condiviso belle e brutte giornate. Voglio augurare un buon 2016 anche alle nostre famiglie, ai nostri amici e soprattutto a voi e a tutte le persone che ci sostengono, permettendoci di continuare a fare il nostro lavoro: curare chi ne bisogno”.

(MNT,  7 gennaio  2016)

 

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts