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Siria: l’ambasciatore Jaafari contesta, “mai strategia della fame”. Onu: “Evacuare 400 persone”

@arabthomness

(Di Anna Serafini)

NEW YORK, 11 gennaio 2016 – “Il governo siriano non sta attuando, e non lo farà mai, una ‘strategia della fame’ contro il suo stesso popolo”: a margine della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Siria, l’ambasciatore all’ONU Bashar Jaafari contesta ogni accusa al governo di tenere sotto scacco la popolazione a Madaya, città controllata dai ribelli. Ma l’Onu, attraverso il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, Stephen O’Brien risponde: “Ci sono rapporti altamente credibili” sulla denutrizione nel Paese e annuncia che “oltre 400 persone bisognose di cure mediche saranno evacuate il prima possibile”.

Il rappresentante permanente della Siria  alll’ONU Bashar Jaafari

Il rappresentante permanente della Siria alll’ONU Bashar Jaafari

Con riferimento alle immagini di morti, corpi scheletrici e bambini malnutriti che da giorni viaggiano in rete, riprese da tv e giornali di tutto il mondo, l’ambasciatore siriano all’Onu ha puntato il dito contro i media arabi e la CNN, “responsabili della fabbricazione di queste accuse e bugie”: “Abbiamo distribuito importanti aiuti umanitari a Madaya”, ha dichiarato Jaafari, ribadendo che nella città ribelle “non si muore di fame”, e accusando poi i terroristi di “rubare gli aiuti, immagazzinarli e rivenderli ai civili a prezzi proibitivi”. Parlando di “propaganda”, l’ambasciatore ha affermato che “diffamare il governo siriano” è un modo per influenzare i negoziati di pace, che dovrebbero svolgersi a Ginevra il 25 gennaio.

Il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, Stephen O’Brien

Il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, Stephen O’Brien

Non convengono le Nazioni Unite e le organizzazioni sul campo: il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari Stephen O’Brien riferisce che ci sono “rapporti altamente credibili” e “prove affidabili” della “malnutrizione estrema che riguarda persone di ogni fascia di età” in Siria, e che il caso di “Madaya è lungi dall’essere unico”.

Da lì “oltre 400 persone bisognose di cure mediche saranno evacuate il prima possibile”: “soffrono di malnutrizione severa o vertono in gravi condizioni mediche”. Il trasferimento, probabilmente “via terra”, potrebbe avvenire domani: “Non stasera, occorre assicurare la sicurezza del trasporto”, ha spiegato O’Brien, sottolineando che è necessario che tutte le parti che controllano l’accesso alle strade convergano a tal fine. Tra queste anche il governo siriano.

Nel frattempo, nella città a 50 km da Damasco e nei villaggi di Foua e Kafraya oggi sono arrivati i primi convogli di camion contenenti cibo, medicinali e coperte.

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(@annaaserafini)

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1 Comment on Siria: l’ambasciatore Jaafari contesta, “mai strategia della fame”. Onu: “Evacuare 400 persone”

  1. Pierpaolo // 12/01/2016 at 2:22 am //

    Occorre evacquare gli ostaggi prima possibile, cosa che i tagliagole hanno sempre impedito.

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