Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Primi convogli per gli affamati di Madaya (Siria): essenziale il contributo dell’Italia

NEW YORK- Mentre dalla Siria arrivano racconti da brivido sulla carestia e immagini raccapriccianti sulle popolazioni sotto assedio – l’Onu parla di “bambini ridotti a scheletri” che si muovono a fatica per via della fame – lo stanziamento da parte dell’Italia di ulteriori aiuti di emergenza per 250mila euro si è rivelato essenziale per far giungere i primi convogli di viveri, medicinali e coperte nelle cittadine di Madaya (40mila abitanti) e di Zabadani (20mila abitanti).

L’intervento italiano è stato illustrato martedì pomeriggio dall’ambasciatore Inigo Lambertini, vice-capo della rappresentanza italiana all’Onu, in un briefing sulla risposta umanitaria in Siria. L’incontro, tenutosi al Palazzo di vetro, è stato presieduto dal vice-segretario Stephen O’Brien con la partecipazione di Helen Clark, responsabile della Undp, e Filippo Grandi, appena nominato alto commissario dell’Onu per i rifugiati. Il contributo di 250mila euro – ha spiegato Lambertini – “è stato approvato dalla cooperazione italiana nel quadro del progetto “Emergency food assistance to people affected by unrest in Syria”.

Dopo un faticoso negoziato con il governo di Damasco e con vari gruppi ribelli, le Nazioni Unite hanno avuto l’autorizzazione per il transito di aiuti umanitari attraverso corridoi umanitari e così, lunedì 11 gennaio, sono arrivati a Madaya i primi 40 camion e altri 21 a Zabadani. Guidata dal Pam (Programma alimentare mondiale), che ha sede a Roma, l’operazione vede la collaborazione dell’Unicef, del Oms, della Croce rossa internazionale e della Mezza luna rossa siriana. Altri convogli sono previsti nei prossimi giorni per le cittadine di Foah e Kufraya.

“In Siria ci sono circa 400mila persone che vivono sotto l’assedio o del governo o dei ribelli”, ha ricordato Yacoub el Hillo, rappresentante dell’Onu a Damasco e coordinatore degli aiuti umanitari per la Siria. “La gente chiede che gli assedi vengano tolti e che la comunità internazionale faccia di più”, ha continuato el Hillo, che, parlando martedì dalla capitale siriana ai giornalisti accreditati al Palazzo di vetro, ha dato un quadro molto preoccupante della situazione. “Ho visto a Madaya gente disperata, che aveva fame, che aveva freddo e che aveva perso ogni speranza”.

Ecco quanto ha visto un operatore del Pam entrando a Madaya:

CYhthC5WEAAuH2F

 (@alebal, @zampaglione, 12 gennaio 2015)
The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Primi convogli per gli affamati di Madaya (Siria): essenziale il contributo dell’Italia

  1. Pierpaolo // 13/01/2016 at 1:32 am //

    Gli ostaggi devono venire evacuati.
    Dopo si potrà procedere alla cattura ed alla punizione dei sequestratori.

Comments are closed.