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L’Italia cura i feriti dell’attentato kamikaze in Libia

Da Misurata portati 15 libici a Roma per il ricovero presso il policlinico militare

Il velivolo militare italiano che ha trasportato i libici feriti in Italia

ROMA, 13 GENNAIO –  A seguito dell’attacco terroristico verificatosi lo scorso 7 gennaio contro il centro addestrativo della polizia costiera libica nella città di Zliten, il Consiglio di presidenza libico ha chiesto aiuto al governo italiano per le cure dei feriti gravi. È stato così deciso l’intervento umanitario italiano che è consistito nel trasporto di 15 libici da Misurata a Roma per il ricovero presso il policlinico militare Celio. Successivamente i feriti potranno essere assegnati ad altre strutture sanitarie specializzate in Italia. Sempre a Roma, il prossimo 19 gennaio, si terrà una riunione a cui prenderanno parte politici dei Paesi presenti alla Conferenza per la Libia, tenutasi nella capitale italiana lo scorso d13 icembre, per sviluppare gli accordi raggiunti al fine di formare un governo di unità nazionale libico.

Un velivolo C 130, partito all’alba di lunedì dall’aeroporto di Pratica di Mare, è atterrato presso l’aeroporto di Misurata dove il personale sanitario militare italiano ha provveduto all’imbarco dei feriti a bordo del velivolo che è ripartito per l’Italia. L’intervento di emergenza  si è svolto ponendo in essere tutte le predisposizioni necessarie ad assicurare l’incolumità del personale impiegato e sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio. Ad esso hanno contribuito i Ministeri degli Affari Esteri, della Difesa, dell’Interno e della Salute e le competenti autorità libiche. L’operazione  rappresenta un concreto gesto di solidarietà e di attenzione dell’Italia nei confronti del popolo libico in una fase particolarmente delicata dell’attuale processo di stabilizzazione del Paese.

Sabato scorso, nel corso di un colloquio telefonico con Al Sarraj e con il Rappresentante Speciale per la Libia del Segretario Generale ONU, Martin Kobler, il ministro degli Affari Esteri italiano Paolo Gentiloni ha confermato il pieno sostegno dell’Italia all’azione del Consiglio presidenziale libico.   Gentiloni ha rinnovato inoltre il pieno appoggio all’attuazione degli accordi di Skhirat e della Risoluzione n. 2259 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. “Bisogna dar vita quanto prima a un governo di accordo nazionale e concentrarsi sulla comune lotta al terrorismo e sulla ricostruzione e pacificazione del Paese”, ha sottolineato il ministro degli Esteri. (@francesmorandi, 13 gennaio)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts