Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Madaya: una petizione alla Ue perché fermi la strage per fame

ROMA, 16 gennaio –  ”E’ di poche ore fa la notizia secondo la quale a Madaya, nonostante gli aiuti della Croce Rossa internazionale giunti nei giorni scorsi, un giovane di 16 anni gravemente denutrito sarebbe morto di fame. A rivelarlo è stato L’Unicef. In tutto sono 32 le persone morte a causa della mancanza di cibo nelle ultime settimane”. Lo scrive Stefano Molini lanciano sul sito Change.org una petizione internazionale rivolta alle più alte autorità europee, ”affinché l’Unione Europea intervenga energicamente sulle autorità siriane per un immediato e definitivo cessate il fuoco tra i soldati di Assad e le milizie anti-governative”.

profile[1]E’ un grido disperato – scrive Molini –  quello che arriva da Madaya, una cittadina di quarantamila abitanti a nord di Damasco, dove la popolazione civile assediata dalle truppe di Assad sta morendo fame. I bambini sono ridotti a scheletri umani e non riescono più a camminare perché non mangiano da giorni. Le immagini che arrivano da questa zona del mondo dimenticata da Dio e dagli uomini richiamano alla memoria l’atroce vergogna di Auschwitz. Secondo fonti locali 15 persone, soprattutto anziani e bambini, sarebbero già morte di fame e di stenti a causa della grave carestia, altre 30 persone nel vano tentativo di fuggire da questo inferno avrebbero perso la vita a causa delle mine anti-uomo disseminate intorno alla città. Il numero delle vittime potrebbe essere verosimilmente destinato ad aumentare. L’Europa non può rimanere a guardare, aggiunge la petizione che continua:  ”Chiediamo all’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri Federica Mogherini, al Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e a tutti i leader dell’Unione di intervenire energicamente sul governo siriano per un immediato cessate il fuoco tra le truppe di Assad e le milizie anti-governative affinché venga creato un corridoio umanitario che salvi la vita a queste persone”.

#FoodAndPeace4Madaya

(MNT,  16 gennaio  2016)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

2 Comments on Madaya: una petizione alla Ue perché fermi la strage per fame

  1. Alberto Scrinzi // 19/01/2016 at 4:01 am //

    Chiediamo all’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri Federica Mogherini, al Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e a tutti i leader dell’Unione di intervenire energicamente sul governo siriano per un immediato cessate il fuoco tra le truppe di Assad e le milizie anti-governative affinché venga creato un corridoio umanitario che salvi la vita a queste persone”.

  2. Stefano molini // 19/01/2016 at 2:28 am //

    Grazie di cuore

    Stefano Molini

Comments are closed.