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Attentato Burkina: ucciso bambino italiano. Giro visita Ouagadougou, Conakry e Bissau

Burkina Faso, dopo l'attacco terroristico. Foto Issouf Sanogo/AFP, via @AureliaBAILLY

ROMA, 17 GENNAIO – “E’ proprio questo il momento di mostrare solidarietà al popolo e al governo del Burkina”: il sottosegretario agli Affari Esteri Mario Giro è partito domenica per una visita in Africa sub-sahariana, comprendente una tappa anche a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, attaccata due giorni prima da Al Qaeda nel Maghreb islamico.  C’è anche un bambino italiano di nove anni tra le vittime dell’attentato: Michel Santomenna si trovava all’interno del Caffè-ristorante ‘Le Cappuccino’, di cui titolare è il padre Gaetano, al momento dell’assalto jihadista. Con il piccolo, la madre ucraina e altri familiari, che pure non ce l’hanno fatta, ha riferito la Farnesina. Il locale era stato attaccato insieme all’hotel Splendid, entrambi frequentati da occidentali e in particolare personale Onu.

Le reazioni alla notizia di Michel. “La mano violenta dei terroristi non si ferma nemmeno di fronte a un bambino di nove anni. L’esecrabile attentato compiuto in Burkina Faso, nel quale è rimasto ucciso il piccolo Michel Santomenna, dimostra, una volta di più, che l’obiettivo del terrorismo fondamentalista è distruggere ogni regola di civiltà e il senso stesso di umanità. L’Italia perde un suo bambino e si stringe attorno al padre Gaetano Santomenna”, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il titolare del “Cappuccino” sarebbe stato raggiunto telefonicamente dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, per il quale “da padre, prima ancora che da premier, non ci sono parole per dire il dolore e il cordoglio di tutta l’Italia per questa morte, quella di una giovane vita recisa dall’odio”. “Crimine orrendo. Italia vicina al padre Gaetano”, ha twittato il ministro degli Esteri Gentiloni.

Mario Giro

Mario Giro

Il via alla quattro giorni di Giro in Africa sub-sahariana. La visita ufficiale del sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale Mario Giro, già in agenda, è iniziata domenica, nonostante l’attacco di venerdì: “Non cambierò programma, prenderemo misure aggiuntive di sicurezza ma questo è proprio il momento di mostrare solidarietà al popolo e al governo del Burkina, Paese nel quale l’altro agiscono da molti anni dozzine di Ong italiane”, aveva confermato al Sole 24 ore alla vigilia della partenza. Inoltre, ha messo in evidenza il sottosegretario, “il nostro paese è il primo in Europa per immigrati burkinabe’, ne contiamo 50mila”.

La missione comprende tappe in Guinea-Conakry, Guinea-Bissau e Burkina Faso: Giro incontrerà rispettivamente i presidenti Alpha Condè, Josè Mário Vaz e Roch Marc Christian Kaborè. Nel corso delle prime due tappe è prevista la firma di accordi di conversione del debito: il primo per 19 milioni di euro, il secondo per 89 milioni di euro. Giro visiterà Ouagadogou mercoledì 20.  “Il governo italiano continuerà ad aiutare il Burkina affinché riesca a reggere l’urto del terrorismo e continui a rappresentare un esempio”, “un modello nell’area in quanto a convivenza tra cristiani e musulmani, ed è per questo che i terroristi lo attaccano”, ha spiegato a Dire: “I fondi della cooperazione quest’anno sono aumentati proprio nella prospettiva indicata dal premier Renzi di una maggiore presenza italiana in Africa, e in particolare nel Sahel perché, visti i recenti fatti libici, è diventata la nostra frontiera”.

I fatti. Sale a 28 il numero delle vittime e a 50 quello dei feriti dell’attentato rivendicato da Al Qaeda nel Maghreb Islamico. Era scattato con l’esplosione di due autobombe davanti allo Splendid, preso da un commando di jihadisti. Scontro a fuoco tra assalitori e forze di sicurezza, che sono poi riuscite a liberare 156 ostaggi di 18 nazionalità. Uccisi tre terroristi all’Hotel Splendid e uno al dirimpettaio Hotel Yib, dove si era allargato l’attacco. (@annaaserafini)

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