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Giornata mondiale del migrante, gesti d’amore dal papa e sulle spiagge d’Italia

ROMA, 17 gennaio – La giornata mondiale del migrante e del rifugiato si celebra oggi da piazza San Pietro alle 27 mila parrocchie italiane, di fronte al mare di Sicilia che ne ha visti morire tanti, nei centri di accoglienza e sulle spiagge del Mediterraneo che li hanno accolti e salvati.

Il papa ha voluto dedicare la mattinata della domenica ai circa 6000 stranieri di 30 diversi paesi che si sono raccolti ad ascoltarlo a Piazza San Pietro e che hanno attraversato la porta santa per il Giubileo del migrante.

Papa-Francesco-13[1]Non lasciatevi rubare la speranza e la gioia di vivere”: ha detto loro Bergoglio.

Per il Papa uno dei massimi esempi di Misericordia è l’accoglienza degli immigrati, e Guerino Di Tora, vescovo ausiliare di Roma e presidente della Commissione episcopale per le migrazioni spiega: “I nostri fratelli migranti sono fragili, vittime della mobilità obbligata dalle circostanze del luogo, e quindi alla luce di un volto nuovo delle migrazioni, l’unica via percorribile che Papa Francesco vede è quella della misericordia”.

Tra i 6000 giunti a San Pietro c’erano  anche 200 rifugiati del Centro Richiedenti Asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto, con le bandiere delle diverse nazionalità presenti al Centro e che hanno cantato e ballato musiche da loro stessi composte. Ai piedi dell’altare della cattedra la Croce di Lampedusa, fatta con due vecchie assi di una ‘carretta del mare’ per ricordare il viaggio drammatico di tanti.

corona-di-fiori-e1429523596430[1]I naufragi infatti ora interessano soprattutto il tratto di mare davanti alla Turchia, ma si calcola che fino a pochi mesi circa 4 mila persone hanno perso la vita nel Canale di Sicilia. Una parte del Giubileo dei Migranti si è svolto in Sicilia, terra di approdo di chi lascia l’Africa. Lo scorso anno su tutto il territorio italiano sono arrivati poco più di 140 mila immigrati.

Particolari le celebrazioni che sono state dedicate al tema sugli scogli di Lampedusa e di altre località siciliane, dove sono stati lasciati serti di margherite gialle per ricordare chi non ce l’ha fatta.

(MNT; 17 gennaio 2016).

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts