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Unifil: dieci anni di lavoro insieme con la popolazione libanese, un bilancio positivo

BEIRUT, 19 gennaio – Quasi dieci anni di missione che hanno completamente modificato il volto del sud del Libano. Il bilancio del lavoro di Unifil da quando nel 2006 è stata adottata la risoluzione 1701 dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu per creare una forza di interposizione, è positivo se paragonato alla situazione esistente nell’area sino a quella data. Grazie al lavoro congiunto di Unifil, delle forze armate libanesi e della popolazione del Libano, che si è mostrata determinata a consolidare la pace e la sicurezza, i risultati sono arrivati.

Secondo fonti del contingente, guidato dal generale Luciano Portolano, i caschi blu hanno dedicato molto del loro tempo alla assistenza e alla protezione della popolazione locale, contribuendo ad affermare una stabilità che solo 15 anni fa sembrava un lontano miraggio.

Dati e cifre forniti dalle fonti Unifil tracciano un bilancio puntuale dui quest’ultimo anno.

Ghanbatt medic team attending local population in an improvised post in Bayt Lif, South Lebanon. November 23, 2014. Photo by Pasqual Gorriz

Photo by Pasqual Gorrize

Nel solo 2015 i caschi blu hanno svolto circa 400 ‘attività’ varie al giorno, compresi i pattugliamenti condotti in stretto contatto con i soldati libanesi e l’assistenza alla popolazione. Il contingente – che attualmente conta su oltre diecimila militari di 40 paesi e oltre mille civili – ha assunto nel tempo un profilo di grande respiro umanitario aumentando la cooperazione civile-militare (Cimic) e progetti e attività per  gli ‘Affari civili’ per un ammontrare di quasi 4 milioni di dollari.

Numerosi i cosiddetti QIP, progetti a rapido impatto, che  riguardano soprattutto  le necessità più urgenti della popolazione e il cui ammontare nel 2015 ha raggiunto i 550 mila dollari. Si tratta di iniziative  dedicate in particolare alla ricostruzione di infrastrutture pubbliche, ripristino di  strade, scuole, ospedali, accesso all’acqua e all’elettricità, riforestazione, progetti ambientali.

I servizi sanitari hanno frornito cure mediche e odontoiatriche a oltre 55 mila persone e veterinarie a 48 mila anumali. E ancora fornitura di materiali scolastici, materiali sanitari, equipaggiamenti tecnici, restauro di siti di interesse artistico e archeologico.

UNIFIL Spanish peacekeeper musicians accompany Marjayoun’s students choir during the Christmas carols videoconference with a school in Granada (Spain). Marjayoun, South Lebanon December 21, 2015. Photo by Pasqual Gorriz (UN)

Photo by Pasqual Gorriz (UN)

Vi sono stati inoltre numerosi incontri politici internazionali, visite di esponenti dei governi coinvolti ai singoli contingenti, incontri interconfessionali tra i leader eligiosi locali in un clima che si è fatto via via più stabile, e  che ha visto aumentare la fiducia dei libanesi nei caschi blu dell’Onu.

(MNT, 19 gennaio  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts