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Insediato al Viminale nuovo Consiglio Relazioni con Islam

ROMA, 23 GENNAIO –  Sarà coordinato dal valdese Paolo Naso, docente di Scienza politica alla Sapienza di Roma e coordinatore della Commissione Studi della Federazione delle chiese evangeliche in Italia il nuovo Consiglio per le relazioni con l’islam italiano, un organismo con funzioni consultive sulle questioni relative alla presenza in Italia di comunità musulmane.

Il nuovo organismo, da non confondere con la Consulta per l’Islam Italiano istituita nel 2005, rinnovata nel 2015 e formata da autorevoli rappresentanti dell’Islam in Italia, e’ presieduto dal ministro Angelino Alfano e si è insediato il 19 gennaio al Viminale.

“Scopo dell’iniziativa è elaborare delle proposte sulla delicata materia dei rapporti tra lo Stato e la comunità islamica”, ha spiegato Naso: “Una questione spinosa che da oltre dieci anni sopravvive in un limbo di incertezza. Il momento è difficile ma dobbiamo riconoscere che i musulmani in Italia incontrano serie difficoltà nell’esercizio del culto, oltretutto subendo i contraccolpi disastrosi del terrorismo di matrice islamica e rimanendo vittime di campagne di denigrazione e discriminazione che uno stato democratico non può tollerare. Il gruppo di consulenti nominato dal ministro dovrà lavorare sul piano della conoscenza, dell’analisi e della proposta per superare queste criticità”.

L’iniziativa, secondo una nota del Ministero dell’Interno,  avrà, inoltre, “un ruolo forte nell’ambito del processo di conoscenza dell’Islam in Italia e nell’individuazione delle principali problematiche, per la formazione di un Islam italiano, rispettoso delle leggi e rispettato nella sua peculiarità”. Alla prima riunione hanno partecipato anche il sottosegretario Domenico Manzione e vari dirigenti del ministero. Il Consiglio è composto da docenti ed esperti della cultura e religione islamica, individuati in ragione delle specifiche competenze, tra cui figurano i sociologi Enzo Pace, Stefano Allievi e Annalisa Frisina, gli islamologi Ida Zilio Grandi, Sherazade Husmand, Massimo Campanini e Francesco Zannini.

“Il Consiglio – ha affermato il ministro Alfano – avrà il compito di fornire pareri e formulare proposte in ordine alle questioni riguardanti l’integrazione della popolazione di cultura e religione islamica in Italia. Il rispetto e la collaborazione tra le identità culturali e religiose presenti in Italia devono, infatti, costituire la premessa per un dialogo che arricchisca la democrazia, promuovendo le ragioni della pace, della coesione sociale e dell’unità, e che favorisca una comunità di intenti con tutti coloro che, pur provenendo da Paesi, culture, religioni e tradizioni diverse, intendono contribuire allo sviluppo pacifico e alla prosperità del nostro Paese, nel pieno rispetto delle nostre leggi e della nostra tradizione cristiana e umanistica”.

Per Alfano la fase di dialogo non potrà prescindere dal coinvolgimento dei prefetti sul territorio nell’ottica “di incentivare la coesione e la condivisione di valori e diritti”. (@Onuitalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts