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Messaggio ONU per ricordare l’Olocausto: “Anche oggi atrocità continuano”

La Shoah sarà commemorata mercoledì in tutto il mondo. Le Nazioni Unite: educare i giovani a rispettare le diversità

ROMA – In Italia e nel mondo si terranno mercoledì migliaia di iniziative per celebrare il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno per ricordare le vittime dell’Olocausto.  Anche l’ONU ha diffuso il suo messaggio annuale per ricordare lo sterminio di “sei milioni di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale”, un “crimine di dimensioni colossali” commesso dai nazisti, che ha incluso il massacro di “Sinti e Rom, prigionieri politici, omosessuali, disabili, testimoni di Geova e prigionieri di guerra sovietici”. Olocausto

“Le Nazioni Unite sono sorte sulla scia dell’Olocausto e delle atrocità commesse nella Seconda Guerra Mondiale, per riaffermare la fede nella dignità e nel valore di ogni singola persona e ribadire il diritto di ognuno all’uguaglianza e a una vita priva di discriminazioni – si legge sul sito dell’UNRIC Italia (Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite -. Questi principi rimangono essenziali anche oggi. In tutto il mondo ci sono persone che continuano a essere soggette a attacchi e discriminazioni, come i milioni che fuggono da guerre, persecuzioni, e povertà. Abbiamo il dovere di ricordare il passato, e di aiutare coloro che, oggi, hanno bisogno di noi.  Per più di dieci anni, l’Olocausto e il Programma Outreach delle Nazioni Unite hanno lavorato per educare le nuove generazioni riguardo all’Olocausto. Molti nella società – tra cui i sopravvissuti all’Olocausto – continuano a contribuire a questa importante attività”.

“La memoria dell’Olocausto ci rammenta con drammatica forza cosa possa accadere quando smettiamo di riconoscere l’umanità che ci accomuna. In questo giorno di commemorazione dell’Olocausto, invito l’umanità a respingere quelle ideologie politiche e religiose che mettono i popoli gli uni contro gli altri. Insieme, denunciamo l’antisemitismo e ogni attacco contro gruppi religiosi o etnici. Insieme, costruiamo un mondo dove la dignità sia rispettata, la diversità sia celebrata, e la pace sia permanente”. (@francesmorandi, 25 gennaio 2016)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts