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In 13 anni ‘Un peluche per l’istruzione’ di Ikea ha raccolto 88 milioni per i bambini

ROMA, 26 gennaio – Si è conclusa dopo 13 anni, con un incredibile successo la campagna lanciata dalla Fondazione Ikea ‘Un peluche per l’istruzione’. Dal 2003, sono stati raccolti 88 milioni di euro in favore di UNICEF e Save the Children, dando la possibilità a molti bambini che vivono in condizioni di estrema vulnerabilità ed emarginazione nel mondo di andare a scuola. I fondi sono stati investiti anche nella formazione di insegnanti, nell’acquisto di materiale didattico e nel potenziamento dei sistemi di tutela dell’infanzia nelle scuole e nelle comunità.

”L’istruzione è la strada migliore per uscire dalla povertà. Tutti i bambini hanno il diritto di studiare, ma molti, purtroppo, restano ancora esclusi. In questi 13 anni, la partnership con UNICEF e Save the Children ci ha permesso di intervenire strategicamente migliorando la qualità dell’istruzione in alcune delle aree più povere del mondo. Siamo molto grati ai clienti e ai co-worker di IKEA che si sono impegnati a portare un aiuto concreto a oltre 12 milioni di bambini”, ha dichiarato Per Heggenes, CEO di IKEA Foundation. E in tutto il mondo si è riusciti a fare qualcosa di utile.

201622_gcsf03a_07_00[1]In Etiopia, le donazioni di IKEA Foundation hanno permesso a UNICEF di garantire un’istruzione di base ai bambini delle comunità rurali, secondo un modello di ‘scuola flessibile’ che il governo di Addis Abeba ha ritenuto tanto efficace da adottarlo nell’intero paese.

In Cina, IKEA Foundation ha supportato la creazione di centri di accoglienza per la prima infanzia rivolti ai bambini svantaggiati delle zone agricole. Il grande successo di questa iniziativa ha contribuito a convincere il governo cinese a estendere l’istruzione prescolare a tutti i bambini.

Con il sostegno di IKEA Foundation, Save the Children ha lavorato in 17 Paesi in Europa e Asia dando l’accesso all’istruzione ai bambini non scolarizzati, creando un ambiente più favorevole all’apprendimento e preparando adeguatamente gli insegnanti con la diffusione di metodologie non violente, inclusive e incentrate sulle esigenze dei piccoli.

In Bangladesh, nelle Filippine e in Vietnam, Save the Children ha collaborato con le autorità locali e varie organizzazioni della società civile per facilitare riforme politiche e prassi volte a garantire l’insegnamento in una lingua comprensibile ai bambini delle minoranze etniche.

”L’istruzione è un diritto umano fondamentale e permette ai bambini di acquisire un bagaglio di conoscenze e competenze con cui affronteranno il mondo. L’istruzione salva vite umane, protegge e favorisce una cultura di pace. Save the Children è grata della collaborazione con IKEA Foundation e del supporto che riceviamo dai dipendenti e dai clienti di IKEA in tutto il mondo. Insieme abbiamo fatto un’enorme differenza per i bambini disabili e gli appartenenti ai gruppi di minoranza, ma Save the Children non si fermerà finché tutti i bambini del mondo non avranno l’opportunità di imparare”,  ha detto David Skinner, direttore della campagna globale per l’istruzione di Save the Children.

IKEA-soft-toys-campaign-2015[1]L’iniziativa è giunta ormai al termine, ma IKEA Foundation continuerà a sostenere i progetti di UNICEF e Save the Children nell’Europa dell’Est, nell’Africa sub-sahariana e in Asia in ambiti cruciali come l’istruzione, la cura e lo sviluppo della prima infanzia, la tutela dei bambini, l’adolescenza e la risposta umanitaria.

”UNICEF ringrazia IKEA Foundation, i collaboratori e i clienti IKEA che in questi 13 anni ci hanno aiutato a creare un futuro migliore per tanti bambini nel mondo attraverso l’istruzione”, ha detto Josephine Bourne, responsabile dei programmi di istruzione di UNICEF. ”Abbiamo raggiunto obiettivi importanti ma non ci fermiamo qui: vogliamo che i bambini più vulnerabili ed emarginati del mondo abbiano la possibilità di studiare e di costruire un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie”.

(MNT, 26 gennaio 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts