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Inizia a Ginevra Conferenza sul Disarmo 2016. Ambasciatore Mati: spiragli positivi, Italia impegnata

Prima riunione presieduta dalla Nigeria, che sarà seguita da Norvegia, Pakistan, Perù, Polonia e Corea del Sud

GINEVRA, 26 GENNAIO – Con un messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ai rappresentanti degli Stati membri e degli osservatori si è inaugurata il 25 gennaio a Ginevra la sessione 2016 della Conferenza del Disarmo (CD) che proseguirà nelle prossime settimane. Costituita da 65 Stati membri e da 33 osservatori, la CD è stata istituita nel 1979 con una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU, e costituisce ancora oggi il primo e più importante foro multilaterale della Comunità internazionale per i negoziati in materia di Disarmo di cui l’Italia è stata fin dalle origini membro molto attivo. Tra i principali trattati negoziati in tale contesto figurano la Convenzione per la messa al bando delle armi biologiche e tossiniche (BTWC), la Convenzione sulle armi chimiche (CWC) e il Trattato sul bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT).

La Prima riunione del 2016 è stata presieduta dalla Nigeria, che sarà seguita da Norvegia, Pakistan, Perù, Polonia e Corea del Sud, secondo il sistema di rotazione della Presidenza tra sei Stati membri per sessione annuale. La discussione si è concentrata su come far avanzare i negoziati multilaterali sul disarmo, sulla base dei principali punti in agenda che includono: Cessazione della corsa agli armamenti nucleare e disarmo nucleare; Prevenzione dei conflitti nucleari; Prevenzione della corsa agli armamenti nello spazio extra-atmosferico; Accordi internazionali per la salvaguardia efficace degli Stati privi di armi nucleari contro l’uso o la minaccia dell’uso di armi nucleari; Nuovi tipi e sistemi di armi di distruzione di massa, incluse armi radiologiche; Programma di disarmo globale; Misure di trasparenza negli armamenti.

L'Ambasciatore Vinicio Mati

L’Ambasciatore Vinicio Mati

Per l’Italia, il Rappresentante Permanente presso la Conferenza del Disarmo, l’Ambasciatore Vinicio Mati, ha riaffermato il costante l’impegno del governo italiano a favore del multilateralismo e della cooperazione internazionale come elementi essenziali della politica estera italiana nonché come strumenti fondamentali per il raggiungimento di risultati positivi e duraturi in materia di disarmo e non-proliferazione. A conferma di questo, l’Ambasciatore Mati ha ricordato i risultati positivi conseguiti nel 2015, tra cui spiccano il conseguimento dell’accordo sul programma nucleare iraniano e la conclusione positiva della prima Conferenza degli Stati parte del Trattato sul commercio delle armi (ATT), il primo strumento internazionale che istituisce criteri comuni per il trasferimento di armi convenzionali.

Dopo aver ribadito la condanna del test nord-coreano, che rappresenta una violazione di numerose risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e degli obblighi sanciti nel Trattato di Non-proliferazione (TNP), nonché una minaccia alla sicurezza e stabilità regionali e mondiali, l’ambasciatore Mati ha riaffermato la centralità dei processi di disarmo e non-proliferazione nucleare – in primis quello istituito con il TPN. Egli, inoltre, ha sottolineato la necessità di rilanciare il ruolo della CD nella tematica, dichiarando il sostegno italiano per l’inizio tempestivo di negoziati sulla proibizione della produzione di materiale fissile a scopi bellici (FMCT). In chiusura, manifestando grande apprezzamento per il ruolo della società civile in queste tematiche, l’Ambasciatore Mati ha espresso il sostegno italiano a favore di una maggiore interazione tra questa e la Conferenza. (@francesmorandi, 27 gennaio 2016)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts