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La lotta al Daesh: italiani addestrano curdi; cambio della guardia in Kuwait

​ERBIL, 28 gennaio – Gli addestratori italiani del team A&A (Advice and Assist) hanno concluso un nuovo corso addestrativo sull’impiego dei mortai, a favore degli Zeravani, unità militare appartenente alle forze di sicurezza curde impegnata in prima linea nella lotta contro il Daesh.  Il corso, al termine di un intenso ciclo durato tre settimane, ha formato 20 Ufficiali e Sottufficiali Zeravani come Comandanti di Sezione e osservatori al tiro, che potranno utilizzare il tiro indiretto dei mortai in dotazione ai militari curdi per sostenere la manovra delle unità di fanteria che saranno impiegate sul campo di battaglia nelle future operazioni militari. 
In particolare, l’addestramento si è concentrato sull’uso della carta topografica, sulla metodologia per il calcolo dei dati di tiro, sull’osservazione del tiro di artiglieria e  sulla valutazione degli effetti del fuoco sugli obiettivi designati. Inoltre sono stati forniti insegnamenti su nozioni di topografia, il movimento sul terreno, l’utilizzo delle procedure radio, il primo soccorso sanitario, il Counter – IED (Improvised Explosion Device) e la minaccia NBC (Nucleare, Batteriologico e Chimico) in base alle esperienze maturate direttamente dal campo di battaglia.

Il corso si è concluso con un’esercitazione pratica finale alla presenza del comandante del contingente italiano e del comandante della base degli Zeravani, che hanno assistito all’attivazione di una Sezione mortai impegnata ad eseguire le richieste di fuoco formulate da un nucleo osservatori sotto la supervisione degli advisors italiani. 
L’addestramento ai mortai fa parte di un pacchetto formativo nazionale coordinato con il Kurdistan Training Coordination Center che si aggiunge al più ampio 9° ciclo addestrativo che comprende molteplici attività, svolte in diverse aree addestrative, quali l’addestramento alle procedure contro gli ordigni esplosivi improvvisati, al primo soccorso sanitario, alle tecniche di tiro di precisione contro l’attività nemica di cecchinaggio, all’addestramento di fanteria diurno e notturno in contesti urbani e in campo aperto e all’addestramento sul sistema controcarro Folgore.
  Il 9° ciclo addestrativo, organizzato dagli istruttori della coalizione (Italia, Germania, Olanda, Ungheria, Finlandia, Norvegia e Gran Bretagna), è tuttora in atto e si concluderà alla fine della prima decade del prossimo febbraio portando a oltre 6000 militari curdi il numero totale dei militari addestrati dei quali quasi 3000 dagli italiani.

Frattanto il 25 gennaio si è svolto il passaggio di consegne al comando dell’Italian National Contingent Command Air/Task Force Air Kuwait  tra il colonnello Cristiano Tartaglione ed il colonnello Angelo De Angelis. Alla cerimonia hanno partecipato il Generale di Squadra Aerea Maurizio Lodovisi – Comandante del Comando Squadra Aerea (CSA), il Generale di Squadra Aerea Roberto Nordio – Vice Comandante del Comando di Vertice interforze (COI) e alti ufficiali Kuwaitiani, Americani, Canadesi e Danesi, Comandanti delle componenti Aeree presenti sulle Basi di Ali Al Salem, di Ahmed Al Jaber e di Abdullah Al Mubarak. E’ stato il momento per tirare le somme di ciò che è stato fatto per la lotta al Daesh attraverso l’attività di intelligence e delle quasi 5000 ore di volo dei Task Group “Devi”, “Breus” ed “Araba Fenice”. Il risultato più importante, sono stati i 1422 uomini che nel corso dell’anno trascorso si sono avvicendati per rendere possibile il raggiungimento degli obbiettivi prefissati.

Tutti hanno espresso l’orgoglio Italiano per aver preso parte a questa missione e aver contribuito, nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve, a contrastare i combattenti integralisti. Costituita in data 17 ottobre 2014, nell’ambito dell’operazione nazionale “Prima Parthica” e multinazionale “Inherent Resolve” l’ITNCC/TFA Kuwait garantisce  l’impiego  coordinato degli assetti di volo KC 767A, Predator e Tornado nell’ambio della coalizione internazionale.

La missione della TFA Kuwait è di soddisfare le esigenze di rifornimento in volo degli assetti della coalizione con il proprio KC 767A; parallelamente, alla TFA Kuwait è affidato il compito di concorrere alla definizione della situation awareness della coalizione mediante l’impiego dei propri assetti Intelligence, Survaillance and Reconnaissance (ISR) Tornado, Predator. Questi producono immagini di alta qualità che vengono poi valorizzate dalla cellula Intelligence e fornite alla coalizione sotto forma di analisi apprezzate dal personale del comando di coalizione.

(MNT, 28 gennaio  2016)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts