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Lotta al Daesh, ‘Small Group’ a Roma. Kerry: ‘Distruggeremo l’Isis’

ROMA, 2 FEBBRAIO – “Il mondo si aspetta sicurezza da noi e noi distruggeremo l’Isis”. Lo ha detto il segretario di Stato americano John Kerry nel suo intervento allo Small Group della coalizione anti-Isis riunito oggi a Roma alla Farnesina, aggiungendo che si discuterà di come “aumentare gli sforzi” per vincere questa guerra”.

Il vertice ministeriale del cosiddetto ‘Small Group’, i paesi maggiormente impegnati nel quadro della Coalizione internazionale anti-Daesh, cui spetta un ruolo particolare di guida politica e strategica dello sforzo collettivo, è co-presieduto dal Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e da Kerry, e vede la partecipazione dei ministri degli Esteri di 23 paesi, europei, occidentali e della regione, e dell’Alto Rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini. Questo di Roma è il terzo vertice ministeriale dello Small Group, dopo quelli tenutesi a Londra (gennaio 2015) e a Parigi (giugno 2015), e si tiene ad un anno dalla istituzione di questo formato.

libia-gentiloni-kerry[1]L’Italia rimane tra i Paesi più impegnati della Coalizione in ragione del suo contributo sostanziale e multi-dimensionale alle sue attività, in particolare nel settore militare, nella formazione delle forze di polizia irachene, del contrasto al finanziamento del sedicente Stato islamico, del contrasto al fenomeno dei ‘foreign fighters’ e nelle attività di comunicazione pubblica per contrastare la propaganda di Daesh. Poiché il successo del contrasto a Daesh dipende anche dai processi politici in corso, nel vertice verrà confermato il pieno sostegno al governo iracheno guidato dal premier Al Abadi e alle consultazioni intra-siriane iniziate a Ginevra dall’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura in vista dell’avvio della transizione politica in Siria.

Nel suo intervento Kerry ha ribadito che è fondamentale che in Siria cessino le violenze e venga consentito l’accesso dei convogli umanitari, auspicando un risultato rapido ed efficace dei colloqui di Ginevra. Ha poi sottolineato come “l’Italia sia uno dei Paesi guida per l’addestramento” delle forze armate locali, in Iraq per esempio, con l’obiettivo di sconfiggere il terrorismo. La coalizione “sta facendo la differenza”, ha sottolineato Kerry, ricordando che, con l’Afgfhanistan che ha deciso di unirsi alla lotta, sono ora 66 i Paesi impegnati” nell’alleanza contro lo Stato Islamico. Ma, nonostante questo, ha aggiunto, “dobbiamo vedere ancora altri progressi. Il presidente Obama è stato chiaro quando ha detto che dobbiamo fare di più. Fare di più significa anche continuare la lotta per colpire le fonti di finanziamento del gruppo jihadista”.

Il capo della diplomazia Usa ha anche ricordato la riconquista di Ramadi da parte delle forze irachene, ma ha anche ribadito che “bisognerà fare di più, prevedere maggiori risorse”. Un maggiore impegno per la formazione, per la ripulitura dagli ordigni inesplosi, per “la catastrofe umanitaria peggiore dalla seconda guerra mondiale”, ha ricordato Kerry facendo riferimento a alla Siria e Madaya in particolare. Il rappresentante dell’amministrazione Obama ha anche auspicato un maggior impegno di risorse per la stabilizzazione dell’Iraq.

Gentiloni da parte sua ha rilevato che ci sono stati importanti progressi contro l’Is, e ha ricordato che la Coalizione “ha strappato al gruppo jihadista il 40% dei territori conquistato in Iraq e il 20% di quelli controllati in Siria”. Ma, ha aggiunto Gentiloni, “non bisogna sottovalutare la minaccia: l’Is resiste, bisogna migliorare il coordinamento e le sinergie e puntare anche alla distruzione delle finanze del gruppo”. (MNT,  2 febbraio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts