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Migrazioni: ora donne e bambini su rotta balcanica sono di più di uomini adulti

ROMA, 5 febbraio – Per la prima volta dall’inizio della crisi dei migranti e rifugiati in Europa i bambini e le donne in movimento sulla  cosiddetta ‘rotta balcanica’ sono in maggioranza, rispetto ai maschi adulti. Lo afferma l’Unicef secondo il quale i bambini e le donne rappresentano oggi il 60% del flusso totale di profughi che varcano il confine Eidomeni (Grecia) e Gevgelija, nella ex repubblica jugoslava di Macedonia. I bambini attualmente sono il 36% di coloro che affrontano il pericoloso viaggio via mare dalla Turchia alla Grecia. Questo dato potrebbe essere ancora più alto, poiché molti ragazzi non dichiarano la propria età fino a quando non hanno raggiunto la meta di destinazione finale.

”Le conseguenze di questo aumento nella proporzione di bambini e donne fra i profughi sono enormi” ha commentato Marie Pierre Poirier, coordinatrice Unicef  per la crisi rifugiati e migranti in Europa. ”Questo significa che sono sempre più coloro che corrono gravissimi rischi nella traversata via mare, specialmente in inverno, e quelli che hanno bisogno di protezione una volta a terra. Occorre potenziare i sistemi di tutela, assistenza sociale e sanitaria in ogni fase della migrazione, affinchè i bambini e le donne non cadano vittime di forme di sfruttamento”.

Da giugno 2015, quando gli uomini rappresentavano il 73% dei migranti e rifugiati sulla “rotta balcanica”, c’è stato un notevole incremento nel numero di bambini e donne in movimento. Se a quell’epoca i bambini rappresentavano un decimo del flusso di profughi, adesso la loro componente è superiore a un terzo del totale. Sebbene il numero esatto di minori in movimento non accompagnati o separati non sia noto, sappiamo che 35.400 di essi (in gran parte provenienti dall’Afghanistan) hanno richiesto asilo in Svezia, mentre in Germania si trovano oltre 60.000 adolescenti non accompagnati principalmente provenienti da Siria, Afghanistan e Iraq.

(MNT,  5 febbraio  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts