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Traffico di persone: Ban Ki moon, nessuna regione immune, vittime di 152 paesi

Italia, a Palermo rete scafisti in galera, prima volta

traffico di persone

NEW YORK, 9 FEBBRAIO – Le vittime del traffico di persone sono una piccola ONU. “Nessuna regione e’ immune. Le Nazioni Unite hanno identificato vittime di 152 differenti cittadinanze in 124 paesi del mondo”, ha detto il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki moon aprendo un panel co-organizzato da Bielorussia e UNODC sugli strumenti per rafforzare a livello internazionale il contrasto a queste moderne forme di schiavitu’.

“L’unita’ di azione e’ essenziale”, ha detto Ban collegando al tema più vasto del traffico delle persone quello “criminale” del contrabbando di migranti. “Oggi oltre 60 milioni di donne, uomini, bambini sono in fuga da guerre o alla ricerca di una vita migliore, e tuttavia, nel corso del loro viaggio molti sono finiscono vittima di sfruttamento forzato. Migliaia muoiono per mare o in terra per mani di trafficanti senza scrupoli e di questi troppi sono donne e bambini”, ha detto il capo delle Nazioni Unite a cui ha fatto eco con allarme il direttore dell’Ufficio Onu di Vienna per la lotta al crimine Yuri Fedotov: “La percentuale dei bambini tra le vittime accertate e’ in aumento: sono oggi un terzo di tutte le vittime del traffico nel mondo”. Fedotov ha osservato che il Protocollo contro il traffico delle persone e’ stato ratificato quasi universalmente e la maggior parte dei paesi firmatari hanno adottato leggi al riguardo.

“Il problema e’ che queste leggi in molti paesi non sono usate. Quattro paesi su dieci prevedono condanne a meno di un anno e quasi il 15 per cento non prevede condanne in assoluto”, ha detto il capo dell’Onu di Vienna. Molti paesi sono intervenuti nel dibattito, tra cui l’Italia.

Solo due giorni fa a Palermo, per la prima volta in Italia, un tribunale ha mandato in galera una cellula di persone accusate di crimini legati al traffico di migranti.  L’Italia – ha detto il delegato italiano – ha creato politiche e procedure specifiche per contrastare attività e organizzazioni criminali nella cornice della Convenzione di Palermo, dei suoi Protocolli  e con il Piano Globale di Azione 2010: “Nuove procedure sono state sviluppate integrando vari campi come l’intelligence interna e all’estero; il sostegno delle organizzazioni della società civile; tempestivi interventi di polizia in coordinamento con la marina militare e la Guardia Costiera”. Questa evoluzione ha portato a un numero significativo di inchieste e di processi e allo smantellamento di alcune reti criminali. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts