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Onde gravitazionali: una scoperta targata anche Italia

ROMA, 12 FEBBRAIO – L’entusiasmante scoperta che le onde gravitazionali sono osservabili e che quindi le intuizioni di Albert Einstein erano ‘scienza vera’ è giunta come una positiva meteora sul mondo scientifico internazionale mostrando che tra i protagonisti della vicenda c’è anche l’Italia. L’annuncio ieri a Washington da parte di scienziati italiani e statunitensi, a 100 anni dalla loro predizione da parte della teoria della relatività generale di Albert Einstein, racconta come per la prima volta gli scienziati abbiano osservato delle vibrazioni nel ‘tessuto’ dello spazio-tempo, chiamate onde gravitazionali, provenienti da un evento catastrofico nell’universo. La scoperta conferma quindi la predizione di Einstein nella sua teoria della relatività generale ed apre una nuova finestra sul cosmo.

La gravitazione è la più debole interazione nell’universo. Per rivelare le onde gravitazionali è stato necessario sviluppare dei rivelatori particolari, gli interferometri a laser con bracci lunghi dai 2 ai 4 Km. Vari interferometri in differenti luoghi del pianeta sono necessari per ricostruire la direzione da cui un’onda gravitazionale proviene. La scoperta di rilievo mondiale è stata resa possibile grazie ai due interferometri gemelli del  Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (LIGO), situati a Livingston in  Louisiana, e ad Hanford, Washington, USA, entrambi finanziati dalla National Science Foundation (NSF). Ma nel progetto l’Italia ha avuto un ruolo centrale.

image[1]Nell’ambito del network internazionale costituito per questo esperimento, l’Italia ha partecipato con VIRGO, un interferometro situato vicino a Cascina, in provincia di Pisa. La collaborazione tra LIGO e VIRGO risale a dieci anni fa e mira a condividere la tecnologia, il coordinamento dei periodi di presa dati, all’analisi comune dei dati e alla pubblicazione congiunta dei risultati scientifici.

”Questo successo scientifico” ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero, ”da parte di due progetti che hanno le loro origini storiche e i centri di ricerca basati negli Stati Uniti ed in Italia, conferma ancora una volta i solidi legami di cooperazione tra le due comunità scientifiche, ulteriormente rafforzatisi grazie al rinnovo del protocollo bilaterale per la cooperazione scientifico-tecnologica firmato a Roma lo scorso 14 gennaio”.

(MNT,  12 febbraio  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts