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Migrazioni, a Berlino l’omaggio di Ai Weiwei per le vittime dell’Egeo

BERLINO, 15 febbraio – Si arrampicano sulle colonne doriche e sulle scale si stagliano tra le teste di leone e i marmi: migliaia di giubbotti di salvataggio utilizzati dai migranti tratti in salvo nell’isola greca di Lesbo sono stati utilizzati dal noto artista cinese Ai Weiwei per un omaggio ai profughi che rischiano la vita ogni giorno per arrivare in Europa in un’installazione realizzata a Berlino. I giubbotti arancioni – 14mila in tutto – sono stati avvolti intorno alle colonne della Konzerthaus (sala concerti) nella capitale tedesca e disposti lungo le scale per ricordare il dramma che ogni giorno va in scena in quel tratto di mare che separa chi fugge dall’Europa.

 (AP Photo/Santi Palacios)

(AP Photo/Santi Palacios)

Ai Weiwei ha visitato più volte Lesbo dall’inizio della crisi dei migranti. Le autorità dell’isola greca gli hanno donato i giubbotti per il suo progetto artistico.  Ai Weiwei aveva anche annunciato la volontà di creare  un memoriale a Lesbo per ricordare i profughi morti in mare.
”Molte persone hanno perso la vita in mare… abbiamo bisogno di un memoriale”, aveva dichiarato il dissidente cinese dopo una conferenza stampa organizzata proprio sull’isola greca il primo gennaio. ”Ho già creato un studio a Lesbo. Il prossimo anno ho intenzione di sviluppare diversi progetti”, aveva detto, aggiungendo che i suoi studenti saranno coinvolti in questo lavoro; ”Questo è un momento storico da ogni punto di vista. Come artista voglio essere più coinvolto, voglio creare opere che parlino della crisi e stimolare anche un certo tipo di coscienza sulla situazione”.

In gennaio Ai Weiwei ha fatto visita ai profughi e ai migranti che si trovano sull’isola, e ha pubblicato un video che mostra l’arrivo di un gommone carico di persone, sulle spiagge greche. ”È stato molto importante per me venire a vedere di persona”, ha commentato.

Oggi è la volta di Berlino: l’opera, collocata nella piazza centrale di Gendarmenmarkt, accoglie gli ospiti del gala ‘Cinema for peace’, iniziativa in concomitanza con la Berlinale, che premia i film che si sono distinti per le tematiche sociali e umanitarie.

(MNT,  15 febbraio  2016)

 

 

 

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts