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Siria, ormai è colpito un ospedale al giorno. La denuncia di MSF

PARIGI/NEW YORK – Ancora un ospedale finito sotto le bombe dell’aviazione russa in Siria, ancora un attacco sulle aree che ospitano civili. Oggi una struttura supportata da Medici Senza Frontiere nella provincia di Idlib, nel nord della Siria, è stata distrutta in un attacco. L’ospedale è stato colpito quattro volte in due serie di almeno due attacchi, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Di almeno otto membri dello staff non si hanno notizie, secondo l’organizzazione umanitaria, mentre l’ONU a New York ha parlato di quasi 50 civili uccisi nei raid su almeno due scuole e cinque ospedali. Secondo il portavoce Farhan Haq, tra le vittime ci sono bambini. Haq, a nome del segretario generale Ban Ki moon, ha detto che gli attacchi “gettano un’ombra sugli impegni” presi a Monaco l’11 febbraio dalle nazioni che cercano di por fine al conflitto in Siria e che hanno concordato un cessate il fuoco entro una settimana  e la fine dei bombardamenti sulla popolazione civile.

”Sembra essere stato un attacco deliberato contro la struttura sanitaria e lo condanniamo con la maggior forza possibile” ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo missione di MSF, parlando dell’attacco a Idlib. ”La distruzione di questo ospedale lascia una popolazione di circa 40.000 persone senza accesso ai servizi sanitari in una zona in pieno conflitto”.

L’ospedale da 30 posti letto di Idlib contava uno staff di 54 persone, due sale operatorie, un ambulatorio e un pronto soccorso. MSF stava supportando la struttura da settembre 2015 e ne ha coperto tutti i bisogni comprese le forniture mediche e i costi di gestione.

Nei giorni scorso altri attacchi avevano colpito ospedali nella zona di Azaz in particolare, dove l’organizzazione aveva denunciato una situazione sanitaria definita al collasso.

(AB/MNT,  15 febbraio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts