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Siria: Onu, 50 civili morti; de Mistura a Damasco

NEW YORK, 15 FEBBRAIO – Mentre missili e bombe cadono sul nord della Siria, l’inviato dell’Onu Staffan de Mistura è arrivato a sorpresa a Damasco. De Mistura, secondo una fonte governativa, dovrebbe incontrare il ministro degli Esteri, Walid al Muallem. “Sono a Damasco per assicurarmi che i convogli umanitari partano come previsto dagli accordi di Monaco” ha dichiarato l’inviato all’Ansa. Ieri De Mistura aveva annunciato che i primi convogli umanitari sarebbero dovuti partire verso le città e i villaggi assediati tra domani e dopodomani.

E’ intanto salito ad almeno 50 morti il bilancio provvisorio di raid aerei su due scuole e cinque ospedali nel nord della Siria. Lo ha annunciato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che “è profondamente preoccupato dalle notizie di attacchi missilistici su almeno cinque strutture mediche e due scuole tra Aleppo e Idlib, che hanno ucciso quasi 50 civili, inclusi bambini”, ha riferito Farhan Haq. Ban, ha aggiunto il portavoce, considera simili attacchi aerei “palesi violazioni delle leggi internazionali”.

Tra gli ospedali colpiti, anche una struttura di Medici senza Frontiere (Msf) a Maarrat al Numan, nella di Idlib, in Siria, a 280 chilometri a nord di Damasco. Secondo la stessa organizzazione, la clinica è stata colpita da quattro missili a distanza di qualche minuto uno dall’altro. Secondo Msf, i morti accertati sono cinque pazienti, un membro del personale e una guardia. Ci sono ancora diversi pazienti dispersi, anche se non se ne conosce il numero preciso. Tra le vittime c’è anche un bambino. “Sembra essere un attacco deliberato contro la struttura sanitaria e lo condanniamo con la maggior forza possibile” ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo missione di Msf. “La distruzione di questo ospedale lascia una popolazione di circa 40.000 persone senza accesso ai servizi sanitari in una zona in pieno conflitto”.

Diversi attivisti hanno accusato degli attacchi la Russia, altri i governativi siriani. Mosca ha reagito bollando le accuse come “propaganda”, mentre l’ambasciatore siriano in Russia, Riyad Haddad, ha affermato che a colpire la clinica di Msf sono stati jet americani. Washington smentisce: i raid odierni dei caccia Usa in Siria sono stati condotti su Raqqah e Hasakah, non nell’area degli ospedali colpiti. E il dipartimento di Stato, condannando i raid, accusa Mosca: gli attacchi “mettono in dubbio la volonta’ e la capacita’ della Russia di aiutare a fermare la brutalita’ del regime di Assad contro la sua stessa gente”. Una posizione che, senza peraltro menzionare esplicitamente Mosca, sembra essere avallata da Ban Ki moon. (@alebal)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts