Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

UNODC: Yury Fedotov plaude condanne scafisti a Palermo

VIENNA, 15 FEBBRAIO – Il direttore dell’Ufficio Onu per la lotta al crimine organizzato, Yury Fedotov, ha espresso apprezzamento per il lavoro investigativo della Procura di Palermo sul traffico di migranti. La nota, comparsa sul sito dell’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Vienna, prende spunto dall’esito dell’inchiesta Glauco-1 che si è conclusa la scorsa settimana con la condanna, a pene comprese tra due e sei anni e quattro mesi, di sei africani accusati di traffico di essere umani: la prima sentenza italiana che ha riconosciuto l’esistenza di un’organizzazione criminale di questo tipo.

Nella nota Fedotov cita espressamente il successo dell’inchiesta della Procura palermitana – l’indagine è stata coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Maurizio Scalia e dai pm Gery Ferrara e Claudio Camilleri – e sottolinea che “le condanne sono un potente segnale per ogni Paese che le leggi per contrastare il traffico non solo devono essere adottate, ma applicate con forza”.

Nel comunicato si evidenzia la “difficoltà dell’attività svolta dagli investigatori e la velocità con cui è stato concluso il procedimento che ha rispettato i più alti standard del giusto processo”.

La rete di scafisti si estendeva attraverso 12 paesi e due continenti ed e’ stata responsabile della morte di 300 persone al largo di Lampedusa nel 2013. Glauco-1 ha portato all’emissione di mandati di arresto internazionale per altri membri della rete e ha puntato i riflettori su come operano i network di trafficanti in Eritrea, Etiopia , Libia e in molti paesi europei.

Fedotov ha sottolineato l’ampio uso fatto dai magistrati italiani degli strumenti legali previsti dalla Convenzione Onu contro il Crimine Organizzato Transnazionale (UNOTC), la cosiddetta Convenzione di Palermo, tra cui speciali tecniche investigative, la protezione di testimoni e una forte cooperazione internazionale per scoprire e contrastare i flussi finanziari illegali: “E’ una circostanza calzante che le condanne siano state emesse da un tribunale che ha sede nella citta’ dove la Convenzione fu adottata nel 2000”, ha osservato. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts