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Anno internazionale dei legumi, Altromercato sostiene campagna FAO

L’agenzia ONU con sede a Roma promuove nel 2016 iniziative per valorizzare le leguminose, nutrienti anti-cancro inclusi nella Dieta Mediterranea

VERONA, 16 FEBBRAIO – In occasione dell’Anno Internazionale dei Legumi promosso dalla FAO, Agenzia delle Nazioni Unite per l’agroalimentare con sede a Roma, Altromercato dedica un mese alla scoperta di questi “semi nutrienti per un futuro sostenibile”.  Dal 18 febbraio al 19 marzo la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia (www.altromercato.it) organizza una serie di iniziative al fine di contribuire alla campagna ONU per diffondere il consumo di lenticchie, piselli e altre leguminose che hanno proprietà contro diabete e cancro.

Nel mese dedicato ai legumi, presentati come fulcro di un’alimentazione sana e di uno stile di vita sostenibile, Altromercato intende inoltre ribadire che i prodotti da “filiera corta e diretta” in Italia e nel Sud del Mondo, rispettano l’ambiente, la biodiversità e i diritti di produttori e consumatori, e quindi contribuiscono al raggiungimento dei Nuovi Obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per il 2030 (Agenda for Sustainable Development 2030). Protagonisti saranno una vasta varietà di leguminose, tra le quali lenticchie e ceci prodotti con metodo biologico sulle colline umbro-marchigiane, e le cicerchie, tipiche della tradizione contadina italiana e per anni elemento di base della Dieta mediterranea, fino ai fagioli autoctoni della valle di Manduriacos in Ecuador e alle papads, sottili sfoglie salate a base di farina di legumi indiani.

Come evidenziato lo scorso novembre, in occasione del lancio dell’Anno Internazionale dei Legumi 2016, dal direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva “i legumi, compresi tutti i tipi di fagioli e piselli secchi, sono una fonte economica, gustosa e nutriente di proteine ​​e micronutrienti vitali che può essere di grande beneficio per la salute e i mezzi di sussistenza delle persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo”. graziano da silva
“I legumi sono importanti coltivazioni per la sicurezza alimentare di una grande percentuale della popolazione mondiale – ha spiegato  da Silva -, in particolare in America Latina, in Africa e in Asia, dove sono parte delle diete tradizionali e spesso coltivati dai piccoli agricoltori. Per secoli sono stati una parte essenziale delle diete umane. Tuttavia, il loro valore nutrizionale non viene generalmente riconosciuto ed è spesso sottovalutato”. Concetti espressi anche dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, che in un messaggio in occasione della cerimonia, ha sottolineato che “i legumi possono contribuire in modo significativo ad affrontare la fame, la sicurezza alimentare, la malnutrizione, le sfide ambientali e la salute umana”.

Con lo slogan “semi nutrienti per un futuro sostenibile”, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2016 l’Anno Internazionale dei legumi per fare opera di sensibilizzazione e aumentare la consapevolezza dei molti vantaggi dei legumi, incrementarne la produzione e il commercio, e incoraggiare utilizzi nuovi e più intelligenti lungo tutta la catena alimentare. (@francesmorandi, 16 febbraio 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts

1 Comment on Anno internazionale dei legumi, Altromercato sostiene campagna FAO

  1. Lucio Alciati // 16/02/2016 at 12:43 pm //

    Finalmente, questi alimenti considerati poveri ma che hanno sfamato l’umanità per secoli,per intere generazioni fino a poco tempo fa, vengono presi in considerazione e data la giusta riconoscenza.
    Tuttavia, questi nutrienti doni della terra, sono già ritornati attuali per le loro importanti proprietà qualitative.
    Abito in una piccola valle delle Alpi Occitane (la Valle Grana) e, da tempo, mi occupo di appassionante ricerca delle antiche e tradizionali leguminose coltivate in questo mio territorio.
    Erano numerose: dal candido fagiolo bombonino, al fagiolo del gancio, dalla lenticchia al cece rosso cabacos, dal lìoum (pisello selvatico) ai vari tipi di borlotto, dal fagiolo meraviglia di Caraglio con il suo particolare seme blu a maturazione cerosa, alla fava Baravantana che serviva anche come tutore al pisello provenzale.
    Queste varietà ritrovate sono in fase di recupero e di promozione.
    Spero che quest’anno dedicato dia occasioni di promozione di queste e altre antiche varietà affinché ripopolino il nostro territorio e ridiventino protagoniste nella buona alimentazione ed economicamente sostenibili.
    Grazie

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