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Muore Boutros Boutros-Ghali: l’ex-segretario generale dell’Onu aveva 93 anni

Fulci, lutto per intera famiglia Onu

NEW YORK- E’ morto a 93 anni Boutros Boutros-Ghali, l’uomo politico e diplomatico egiziano che era stato il sesto segretario generale nella storia dell’Onu, ricoprendo l’incarico tra il 1992 e il 1996. La notizia è stata confermata martedì dall’ufficio dell’attuale segretario generale, Ban Ki-moon.

boutros-ghali

Boutros-Ghali (a sinistra) con Lamberto Dini e Paolo Fulci di fronte al Palazzo di vetro

Nato al Cairo da una famiglia copta nel 1922, Boutros-Ghali era stato il primo africano eletto segretario generale. Al momento della nomina, in considerazione della sua esperienza e della fase particolare delle relazioni internazionali, dopo la fine della Guerra fredda e dei veti incrociati, erano nate molte speranze sul rilancio delle Nazioni Unite. Ma i quattro anni di Boutros-Ghali al Palazzo di vetro si rivelarono particolarmente tubolenti, soprattutto per lo scacco morale del genocidio in Ruanda e l’impasse in Bosnia. Le relazioni dell’Onu con gli Stati Uniti toccarono uno dei minimi storici, tanto è vero che Washington si oppose all’ipotesi di un secondo mandato per l’esponente egiziano, e al suo posto arrivà un altro africano, Kofi Annan.

Dopo la fine dell’incarico all’Onu, Boutros-Ghali andò a Parigi dove guidò la Fondazione per la diffusione della lingua francese nel mondo. E’ stato “un leader memorabile” che ha guidato le Nazioni Unite in un’epoca “turbolenta”, ha detto il suo successore Ban Ki moon, mentre da Roma la Direttrice dell’UNESCO Irina Bokova, candidata dalla Bulgaria ai vertici del Palazzo di Vetro, ha definito il sesto segretario generale “un artigiano della pace”.

Per l’ambasciatore italiano all’Onu negli Anni Novanta, Francesco Paolo Fulci, la scomparsa di Boutros Ghali e’ “un lutto per l’intera famiglia dell’ONU”. Fulci che presiedeva il Consiglio di Sicurezza quando nel 1996 fu negata a Boutros Ghali la riconferma ne ha evocato i successi, tra cui la felice conclusione delle operazioni di pace in Cambogia, Mozambico ed El Salvador. Oggi anche Ban ha reso omaggio ad altre iniziative intraprese da Boutros-Ghali in risposta alla nuova era, in particolare il dossier “Agenda per la pace” e i successivi input in fatto di sviluppo e democratizzazione.

Sempre in Italia, di Boutros-Ghali l’ex presiedente della Commissione Ue e ex premier Romano Prodi ha ricordato “la grande attenzione per il Mediterraneo, contesto per cui si è personalmente esposto e il suo impegno per l’affermazione dell’insostituibile azione dell’Onu. Sono profondamente rattristato”, ha detto Prodi: “Con Ghali il mondo perde un protagonista di altissimo piano, un grande segretario generale delle Nazioni Unite, che ha guidato con intelligenza in un momento storico di particolare tensione”.

(@zampaglione, 16-2-2016)

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Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza).

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About Arturo Zampaglione

Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza). Contact: Website | More Posts