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Siria: Msf chiede nuova inchiesta su attacchi a ospedali. Liu ‘E’ una trappola mortale’

GINEVRA, 19 febbraio – Medici senza frontiere (Msf) ha chiesto un’inchiesta indipendente sul bombardamento dell’ospedale di Maaret al Numan, in Siria, costato la vita a 25 persone il 15 febbraio scorso.  Si tratta di una chiara violazione della legge della guerra, ed è solo la punta di un iceberg degli attacchi che colpiscono le strutture mediche in Siria”, ha affermato a Ginevra Joanne Liu, presidente internazionale di Msf, in un accorato discorso in cui ha definito la situazione siriana ”una trappola mortale”, frutto di un ”fallimento politico globale”.

L’organizzazione chiede agli stati coinvolti nel conflitto in Siria di attivare un’indagine indipendente”, affidata alla commissione internazionale umanitaria per l’accertamento dei fatti o a un altro meccanismo indipendente. Msf chiede inoltre agli stati membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu – ed in particolare a “Francia, Russia, Regno Unito e Usa attivamente impegnati nel conflitto siriano” – a rispettare le proprie risoluzioni, di impegnarsi a porre fine “al bagno di sangue” e “a garantire che i loro alleati osservino l’obbligo di proteggere i civili ed evitino di estendere il conflitto nelle aree civili”.

MSB1921[1]”La vita in Siria è dilaniata – ha detto Liu –  Non c’è alcuna protezione né santuario di fronte agli attacchi inesorabili. Scuole, ospedali e case vengono distrutti. Milioni di persone devono fuggire. Altre non possono: sono bloccate da frontiere chiuse. Oggi la Siria è una trappola mortale.
Siamo testimoni di un fallimento collettivo globale. Gli attacchi contro le strutture sanitarie e altri obiettivi civili devono cessare e devono diventare oggetto di investigazioni indipendenti”
La presidente di Msf ha concluso: ”Riaffermiamo la nostra richiesta di porre fine ai bombardamenti nelle aree assediate.
Chiediamo una fornitura maggiore e senza impedimenti di aiuti e l’evacuazione immediata di feriti e malati. Le persone hanno il diritto fondamentale di fuggire da una guerra attiva”.

L’anno scorso – rivela Msf -70 ospedali e cliniche sostenute dall’organizzazione nel nord-ovest, ovest e centro della Siria, hanno registrato 154.647 feriti di guerra e 7.009 morti. Donne e bambini rappresentano il 30-40 % delle vittime. “Questi dati sono spaventosi, ma la situazione reale è probabilmente di gran lunga peggiore” dice l’organizzazione secondo la quale sempre l’anno scorso, 63 ospedali e centri sanitari sostenuti dall’organizzazione sono stati colpiti.

(MNT,  19 febbraio  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts