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Siria: INTERSOS e Pam a sostegno dei profughi in Libano utilizzando la tecnologia

ROMA,  19 febbraio – L’ONG italiana INTERSOS sta avviando un programma di sostegno ai rifugiati siriani in Libano  che sono oggi circa un milione e pone l’accento su un aspetto spesso sottovalutato, la tecnologia al servizio degli aiuti umanitari . Centinaia di migliaia di famiglie in fuga da distruzione, massacri, disperazione e morte: le condizioni di vita che devono affrontare nei paesi di accoglienza, come il Libano, nella maggior parte dei casi sono dure, specialmente per le famiglie meno abbienti. Alloggi sovraffollati, spesso nemmeno realmente abitabili, assenza di servizi di base, insicurezza e risorse economiche talmente limitate da compromettere la sopravvivenza dei più deboli, come bambini e anziani.

In collaborazione con il Programma Alimentare Mondiale, è stato avviato un progetto nella valle della Bekaa, per garantire la sicurezza alimentare a 54.800 rifugiati siriani,  assicurare cioè a queste famiglie l’accesso al cibo, in qualità e in quantità sufficienti ai fabbisogni alimentari quotidiani. Significa assicurarne la sopravvivenza e la dignità.

E tutto questo avviene attraverso l’uso di strumenti tecnologici semplici, ma assolutamente efficaci per migliorare la vita di queste persone.

In primo luogo, l’identificazione delle famiglie siriane avviene attraverso la registrazione dei bisogni su una piattaforma online condivisa tra diverse organizzazioni umanitarie secondo dei ‘criteri di vulnerabilità’, come l’accesso al cibo e ai mezzi di sostentamento, le condizioni di salute, la condizione abitativa e dei servizi igienico-sanitari, l’accesso ai servizi sociali e all’istruzione. Le famiglie identificate in condizioni di estremo bisogno, vengono inserite nelle liste di beneficiari e viene consegnata loro una e-card, una sorta di carta di credito, che  consente di acquistare generi alimentari in diversi punti commerciali preselezionati. In questo modo, da un lato si alimenta l’economia e si favoriscono i commercianti locali, dall’altra si garantisce alle famiglie siriane, che non hanno le risorse necessarie per il loro sostentamento, la sicurezza di avere cibo sufficiente. Infine un altro elemento fondamentale del progetto è l’utilizzo della tecnologia mobile: le informazioni e le comunicazioni vengono inviate a tutte le persone coinvolte attraverso messaggi SMS, permettendo una condivisione immediata e inclusiva delle informazioni.

(MNT,  19 febbraio  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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