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UNHCR e UNICEF: da settembre due bambini annegati al giorno nell’Egeo

Almeno 340 piccoli Aylan; Giro, Italia ha risposto con corridoi umanitari

Il piccolo Aylan

GINEVRA, 19 FEBBRAIO – Da settembre 2015 a oggi il Mediterraneo orientale ha inghiottito almeno 340 piccoli Aylan: due bambini in media al giorno sono annegati nelle acque dell’Egeo tentando la traversata, con genitori e famiglia ma anche da soli, dalla turchia alle isole della Grecia. La drammatica statistica e’ stata pubblicata oggi in una nota congiunta di UNHCR, UNICEF e IOM. E il numero dei bambini morti e’ in aumento con l’aumentare delle partenze.

Il tratto di mar Egeo tra la Turchia e la Grecia è infatti tra gli itinerari più letali nel
mondo per rifugiati e migranti e dallo scorso settembre – quando la foto della tragica morte del piccolo Aylan scosse le coscienze del mondo – più di 340 minorenni, tra i quali molti neonati, sono annegati nel Mediterraneo orientale. Ma il numero totale potrebbe essere ancora maggiore: il dato pubblicato oggi tiene conto solo delle morti accertate. Per il Direttore Esecutivo dell’Unicef, Anthony Lake, “gli Stati possono e devono cooperare nello sforzo di rendere questi pericolosi viaggi più sicuri. Nessuno metterebbe un bambino su una barca se fosse disponibile un’alternativa più sicura”.

L’Alto Commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi ha detto che “queste tragiche morti nel Mediterraneo sono insopportabili e devono finire.” Grandi che ieri a Berlino ha visitato un centro di accoglienza per profughi siriani e che in una intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung ha denunciato il “totale fallimento” della solidarietà europea in materia di registrazione e redistribuzione, ha osservato che c’è bisogno di maggiori sforzi per combattere il traffico di persone. Non solo:”Dato che molti dei bambini e degli adulti che hanno perso la vita stavano cercando di ricongiungersi con parenti in Europa, promuovere soluzioni che consentano alle persone di spostarsi in modo legale e sicuro, ad esempio attraverso programmi di reinsediamento e ricongiungimento familiare, dovrebbe essere un’assoluta priorità se vogliamo ridurre il numero delle morti.”

Da Roma il vice-ministro egli esteri mario Giro ha ricordato che l’Italia ha già dato una risposta all’appello: “La situazione ci era già chiara, e l’Italia ha già risposto. Da due settimane sono operativi i corridoi umanitari, grazie all’azione congiunta del ministero dell’Interno e del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale: questi corridoi permettono l’arrivo in Italia di minori e persone in difficoltà in modo sicuro, evitando così loro la via del mare”. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts