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Biotecnologie agricole contro la fame, Simposio internazionale FAO a Roma

Tra i relatori anche gli studiosi italiani Andrea Sonnino e Ciro De Pace. Obiettivo del workshop è individuare mezzi per sostenere le famiglie di agricotori

ROMA, 19 FEBBRAIO – Si è tenuto a Roma dal 15 al 17 febbraio il Simposio internazionale della FAO su “Biotecnologie agricole: dare voce alle esigenze e preoccupazioni dei piccoli agricoltori”, dove si è discusso del potenziale delle nuove biotecnologie a beneficio delle famiglie contadine, in particolare quelle dei Paesi in via di sviluppo, anche a fronte dell’impatto dei cambiamenti climatici.  All’incontro hanno partecipato circa 500 scienziati di fama internazionale, rappresentanti di governo, della società civile, del settore privato, del mondo accademico, associazioni e cooperative agricole, che hanno discusso delle biotecnologie agricole, tema molto più esteso degli organismi geneticamente modificati.

Tra i relatori al covegno anche due studiosi italiani Andrea Sonnino, ricercatore dell’ENA e consulente FAO dove ha ricoperto l’incarico di capo dell’unità di ricerca e coordinato le attività relative alle biotecnologie, e Ciro De Pace, docente per la disciplina “Miglioramento genetico delle piante agrarie” presso l’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. Nel suo intervento Sonnino ha presentato una serie di casi in cui le biotecnologie hanno portato benefici ai piccoli agricoltori, mentre De Pace ha affrontato il tema del contributo della genetica forestale e del miglioramento genetico delle specie vegetali coltivate.

Le biotecnologie agricole comprendono una serie di tecniche che possono far incrementare le rese, migliorare le qualità nutrizionali e fare ottenere una maggiore produttività delle colture, della zootecnia, della pesca e del settore forestale a vantaggio delle famiglie rurali e dei loro sistemi alimentari. Esse comprendono, ad esempio, i processi di fermentazione, i bio-fertilizzanti, l’inseminazione artificiale, la produzione di vaccini, la diagnostica delle malattie, lo sviluppo di bio-pesticidi e l’uso di marcatori molecolari per lo sviluppo di nuove varietà e razze. “Rispondere alle sfide urgenti e molteplici del XXI secolo, come quella della malnutrizione, richiede un insieme di risposte – ha detto Graziano da Silva nel suo intervento – . Nessun singolo strumento, tecnologia o approccio potrà fornire una soluzione completa. Nel corso del simposio abbiamo dato il via alla discussione e all’analisi di come l’agro-ecologia e le biotecnologie possono vivere insieme ed essere usate come opzioni complementari l’una con l’altra. Questo è un risultato eccezionale, si apre una grande opportunità per lo sviluppo di nuove tecnologie che potrebbero rendere i settori agricoli più sostenibili. Abbiamo anche convenuto che gli strumenti e gli approcci devono essere utili e accessibili a tutti gli agricoltori”.

“Adesso la FAO deve andare avanti. Intendiamo dare al dibattito una prospettiva regionale – ha continuato il direttore della FAO -. Vogliamo sentire dai contadini di tutto il mondo quali sono le loro necessità e le loro preoccupazioni”. Il Direttore Generale ha preso atto delle preoccupazioni della società civile relative ai diritti di proprietà intellettuale e ai brevetti, e ha dichiarato con forza che anche questa è una questione chiave per la FAO. “Voglio riassicurarvi – ha concluso da Silvia – sul fatto che la FAO non sostiene le multinazionali. La FAO è un foro neutrale e noi siamo fedeli al nostro mandato di sradicare fame e malnutrizione”.

(@francesmorandi, 19 febbraio 2016)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts