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Unhcr: Grandi a Lesbo, forte preoccupazione per chiusure su rotta balcanica migranti

LESBO, 25 febbraio – L’Europa è nuovamente preda di una gigantesca crisi dei flussi migratori a causa delle nuove restrizioni e chiusure delle frontiere nell’area balcanica alle migliaia di profughi che stanno fuggendo da paesi come Siria, Iraq e Afghanistan. Lo ha detto esprimendo grande preoccupazione l’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi nella sua prima visita all’isola greca di Lesbo, divenuta negli ultimi mesi frontiera europea per i rifugiati.

Grandi, che dal primo gennaio è a capo dell’Unhcr, ha fatto visita al porto dell’isola greca e ai centri di registrazione dai quali transitano migliaia di persone provenienti dalla Turchia, e nel pomeriggio si è recato anche al cimitero di Santo Pantelaimonas dove sono sepolte almeno 150 persone che non ce l’hanno fatta, profughi naufragati a poche miglia dal suolo europeo.

56cd65e66[1]”Sono molto preoccupato dalle notizie provenienti dai paesi dell’Est Europa e che ci dicono di nuove chiusure sulla rotta balcanica: queste decisioni aggiungono caos a causa e pesano sempre più sulla Grecia che porta sulle proprie spalle il grande peso di amministrare questo transito”, ha spiegato Grandi. Inoltre uno dei problemi è quello che riguarda il ricollocamento delle persone che transitano poiché l’Europa continua ad offrire pochi posti in relazione al numero degli arrivi, che premono soprattutto sulla Grecia. In più ”c’è la pericolosa tendenza a dividere i profughi in buoni e cattivi: tra i primi vi sono i siriani e gli iracheni, degli altri fanno parte rifugiati afghani, somali, palestinesi, eritrei”.

L’anno scorso oltre 500 mila profughi sono passati per Lesbo e quest’anno finora almeno 50 mila sono approdati nell’isola greca. ”L’Europa non ha mostrato molta solidarietà – ha osservato Grandi – ma qui noi vediamo il suo volto migliore”, e ha citato le autorità, le ong e i volontari impegnati nei soccorsi.

Quanto ad una conferenza dell’Unhcr il 30 marzo, Grandi ha tenuto a precisare di augurarsi che si creino percorsi legali per i rifugiati siriani in modo da ridurre la dipendenza dai trafficanti e regolarizzare i flussi. ”Noi chiederemo all’Europa – ha detto – di prendere in carico non poche centinaia di persone, ma centinaia migliaia: quello che speriamo è che sia il 10 pr cento dell’intera popolazione di rifugiati siriani, cioè mezzo milione di persone”.

Grandi ha anche parlato con alcuni profughi che si trovano ancora sull’isola e ne ha ascoltato le storie. Storie di fuga dalle bombe, di privazioni e di freddo e malattie.

(MNT, 25 febbraio 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts