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Livia Pomodoro: con l’ONU al lavoro per Convenzione su diritto al cibo

presidente del Milan Center for Food Law and Policy : diritto al cibo e' bandiera italiana

Livia Pomodoro, presidente del Milan Center for Food Law and Policy e già presidente del Tribunale di Milano

(di Francesca Morandi)

MILANO, 25 FEBBRAIO –  “Il diritto al cibo è il più fondamentale tra i diritti fondamentali dell’uomo: senza di esso morte e disperazione colpirebbero il mondo. Con un’azione multilaterale, a livello ONU, noi lavoriamo  per promuovere il consenso delle nazioni attorno alla proposta di una convenzione che  regoli il riconoscimento universale del diritto al cibo e al cibo adeguato. L’Italia ha promosso numerose iniziative in tema di diritti e poiché Expo ha dato ulteriore reputazione alla nostra immagine internazionale dobbiamo tenerne accesi i motori e fare del diritto al cibo una bandiera italiana”. Expo 2015 è finito da quattro mesi, ma la battaglia è appena cominciata per Livia Pomodoro, presidente del Milan Center for Food Law and Policy (Centro internazionale per il diritto all’alimentazione, fondato il 17 febbraio 2014 ), dopo una carriera ai massimi vertici della magistratura e oggi la decisione di dedicarsi a chi si vede negato un diritto essenziale come quello alla nutrizione.

Secondo Livia Pomodoro “la Carta di Milano, cui il Milan Center ha collaborato per la parte inerente al diritto, non resterà lettera morta.  L’umanità non può continuare a distruggere risorse e negare cibo a metà della sua popolazione”.  Un obiettivo per il quale il “Milan Center”, promosso da Camera di Commercio, Comune di Milano e Regione Lombardia, ha messo in campo una rete mondiale che oggi conta  su 50 convenzioni con organismi internazionali, istituzioni, Ong e istituti di ricerca.

Presidente Pomodoro, in che cosa consiste la collaborazione tra il Milan Center for Food Law e l’ONU?

“Il Milan Center for Food Law and Policy collabora con le principali Agenzie delle Nazioni Unite e con gli enti internazionali che si occupano di accesso al cibo e al cibo adeguato, ovvero quel nutrimento necessario allo svolgimento di una vita sana. Eravamo anche noi presenti, lo scorso settembre, a New York quando sono stati approvati i nuovi Obiettivi delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile 2030. Abbiamo dunque lavorato per  il rafforzamento dell’Obiettivo numero due, che riguarda l’accesso al cibo per tutti, senza trascurare la dimensione  dello sviluppo sostenibile e di tutto quanto è collegato alla cura del nostro Pianeta a forte rischio di distruzione. Gli Obiettivi accolgono anche i principi della Carta di Milano, che fissa responsabilità e impegni concreti contro denutrizione e malnutrizione. Andiamo dunque avanti con la sua realizzazione. Domani Hilal Elver, relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto al cibo, sarà qui con noi a Milano e parleremo con lei dei molti progetti che abbiamo in cantiere”.

Nel contrasto allo spreco di cibo e delle risorse,  la legge e  la cultura sono molto importanti, ma a livello “macro” pesano logiche di potere e modelli economici, lei ha comunque fiducia che tramite il potere del diritto si possa fare la differenza?

“Non ho dubbi che sia possibile e la missione del Milan Center for Food Law and Policy è proprio quella di affermare il diritto al cibo con un forte ricorso alla regolazione di tutti gli anelli della catena alimentare. Anche se l’attività politica e istituzionale resta altrettanto fondamentale. Ritengo inoltre sia necessario dar vita a un’alleanza tra economia e diritto, un’alleanza che proprio qui in Italia ha dato la sua miglior prova: la rigida regolazione che governa tutto il percorso della produzione alimentare è infatti all’origine della qualità del cibo italiano e dunque anche del suo successo economico”.

Lei è stata anche membro della Commissione italiana dell’UNESCO e ambassador di Women for Expo. Il suo impegno con le Nazioni Unite è di lungo corso…

“Tuttora collaboro attivamente con l’UNESCO per la preservazione di tutte quelle realtà legate anche all’ambiente e alla biodiversità, che fanno parte di un patrimonio mondiale inestimabile e sono necessarie a portare il mondo verso l’Era Sostenibile. Sto seguendo con interesse anche un progetto portato avanti dall’Università Bicocca,  di cui faccio parte del Consiglio di amministrazione, che riguarda proprio strategie anti-spreco”.

Anche la tecnologia è utile contro lo spreco di risorse: si parla “fattorie verticali”, di sistemi di coltivazione che non consumano il suolo e ottimizzano l’acqua, droni e Gps usati in agricoltura … che ne pensa?

“Le tecnologie sono utilissime ma nel contrasto allo spreco ma la legislazione è altrettanto fondamentale ed  Milan Center sta sviluppando programmi di studio e ricerche proprio in questa direzione.  In un prossimo futuro il mondo sarà composto da un 50% di popolazione sofferente di denutrizione mentre l’altro 50% avrà il problema opposto di un eccesso di alimentazione. Questo comporterà grossi problemi in entrambi i “lati” del globo e dobbiamo pertanto aggiustare questi squilibri.  EXPO 2015 si è concluso ma il Milan Center intende portare avanti nelle prossime Esposizioni Universali la sua eredità immateriale, rendendo permanenti temi quali l’accesso al cibo, la sicurezza alimentare e le strategie sostenibili. Abbiamo già inoltrato diverse richieste al BIE in questo senso: le prossime Expo devono rimanere collegate agli Obiettivi Onu del Millennio ”. (@francesmorandi, 25 febbraio 2016)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts