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Corridoi umanitari: Gentiloni, da Roma esempio a Europa

Trento, Reggio Emilia, Firenze, Aprilia, Roma i luoghi di accoglienza

ROMA, 29 FEBBRAIO – Mariam, cristiana assira, a 71 anni inizia una nuova vita in Italia. E così Houriya Satouf, 35 anni, per quattro anni nel campo profughi di Tel Abbas in Libano con la moglie e i figli. L’arrivo oggi di 93 rifugiati siriani a Roma attraverso il corridoio umanitario reso possibile dalla Comunita’ di Sant’Egidio, la Tavola Valdese e la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia “è anche un messaggio all’Europa che in questo momento per far fronte a questa crisi migratoria non servono nuovi muri o nuovi steccati”, ha detto il
ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, accogliendo a Fiumicino il primo gruppo di profughi in arrivo su un volo da Beirut.

Il ministro Gentiloni

Il ministro Gentiloni

In questo momento “servono azioni diverse, più cooperazione con l’Africa, l’impegno per il cessate il fuoco in Siria, che per fortuna per ora tiene dopo 48 ore. Serve una condivisione a livello europeo del tema migratorio senza decisioni unilaterali”, ha aggiunto il ministro, secondo cui i corridoi umanitari “non sono la soluzione, ma ne sono parte”.

Per Gentiloni, infatti, i numeri di oggi “sono certo limitati ma rappresentano un messaggio chiaro contro i trafficanti di uomini. Un buon esempio italiano da seguire nel mondo”. Se questo esempio sarà seguito da diversi paesi europei e anche non europei, “noi potremmo consentire a migliaia di rifugiati di esercitare il loro diritto di asilo in modo sicuro e senza essere soggetti a terribili sofferenze”, ha detto Gentiloni auspicando a partire da adesso “un contagio positivo”.

Trento, Reggio Emilia, Firenze,  Aprilia,  Roma saranno i luoghi di accoglienza dei 93 profughi, 42 dei quali bambini e adolescenti. Soddisfazione da parte di Sant’Egidio: “Siamo in dirittura d’arrivo: i bambini stanno giocando e ringraziamo Fiumicino per l’accoglienza familiare”, ha detto il presidente della Comunita’, Marco Impagliazzo secondo cui “l’immagine di oggi è quella dell’Italia che vogliamo: accogliente e fondata su diritto e umanità”.

I corridoi umanitari – il prossimo arrivera’ tra poco meno di un mese per un totale di mille persone circa in due anni – sono frutto di un progetto-pilota, il primo di questo genere in Europa, e ha come principali obiettivi: evitare i viaggi con i barconi nel Mediterraneo, che hanno già provocato un numero altissimo di morti, tra cui molti bambini; impedire lo sfruttamento dei trafficanti di uomini che fanno affari con chi fugge dalle guerre; concedere a persone in “condizioni di vulnerabilità” (ad esempio, oltre a vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, anziani, malati, persone con disabilità) un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario e la possibilità di presentare successivamente domanda di asilo; consentire di entrare in Italia in modo sicuro per sé e per tutti, perché il rilascio dei visti umanitari prevede i necessari controlli da parte delle autorità italiane.

L’iniziativa nasce da una collaborazione ecumenica fra cristiani cattolici e protestanti: Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche, Chiese valdesi e metodiste hanno scelto di unire le loro forze per un progetto di alto profilo umanitario.(@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts