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771 studenti italiani al Palazzo di Vetro: oggi l’incontro con i diplomatici

De Almeida (UE) e Lambertini (IT) sul contributo italiano al peacekeeping

NEW YORK, 3 MARZO – Una sala gremita di giovani italiani: al Palazzo di Vetro sono arrivati 771 ragazzi provenienti da scuole superiori e università del Veneto, della Lombardia, del Piemonte, dell’Emilia-Romagna, del Friuli Venezia Giulia, della Toscana e del Lazio per discutere delle sfide e dei successi delle Nazioni Unite nei suoi 70 anni di vita e del contributo italiano dell’Italia all’Organizzazione.

Amb. Lambertini

Amb. Lambertini

Sede di diverse strutture ONU, promotrice dell’iniziativa dei caschi blu della cultura lanciata con l’UNESCO, propugnatrice di diritti umani – dalla moratoria sulla pena di morte alla campagna contro la mutilazione genitale femminile -, l’Italia è il primo contributore di caschi blu tra i Paesi WEOG (Western European and Others Group) alle missioni di pace dell’Onu e il settimo a livello mondiale per fondi per il peacekeeping, ha ricordato Inigo Lambertini vice rappresentante permanente dell’Italia alle Nazioni Unite agli studenti riuniti a New York. Ringraziando il personale coinvolto nelle operazioni di pace, Lambertini ha citato il caso UNIFIL: “Dei quattro comandanti della missione in Libano, tre sono (stati) italiani: i generali Graziano, Serra e ora Portolano”.

Amb. Joao Vale de Almeida

Amb. Joao Vale de Almeida

Anche Joao Vale de Almeida, ambasciatore dell’UE all’Onu, precedendo l’intervento di Lambertini, ha messo in evidenza il significativo contributo italiano nelle missioni di pace. De Almeida ha inoltre sottolineato il ruolo di Federica Mogherini che nella veste di  Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza “incontra regolarmente il Consiglio di Sicurezza” e ricordato il peso dei Ventotto in termini di “effettiva influenza sul modo di operare delle Nazioni Unite”.

“Il nostro lavoro può essere più efficace con il vostro impegno”, ha detto ai 771 ragazzi l’inviato speciale di Ban Ki-moon per i giovani, il giordano Ahmad Alhendawi. Alla conferenza organizzata dall’Italian Diplomacy Academy (IDA) hanno partecipato anche Cristina Gallach, Sotto Segretario delle Nazioni Unite per la pubblica informazione e Nassir Abdulaziz Al-Nasser, Presidente di UN Alliance of Civilization e già Presidente dell’Assemblea Generale.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di due programmi paralleli IDA, rivolti agli studenti delle superiori e delle università. Nella Grande Mela dal 28 febbraio all’8 marzo, i primi parteciperanno alla simulazione “National High School Model United Nations”, i secondi a corsi di formazione con docenti della Columbia University, della NYU, esperti dell’International Crisis Group e della Foreign Policy Association. Selezionati in base a curriculum, test attitudinali e conoscenza della lingua, prima della partenza hanno frequentato corsi di preparazione per tre mesi. La partecipazione è a carico dei singoli, ma è prevista anche qualche borsa di studio totale o parziale. (@annaaserafini)

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