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L’arte della pizza di Napoli candidata alle liste UNESCO

ROMA, 4 MARZO – Con l’arte dei pizzaiuoli napoletani l’Italia punta a una nuova “voce” nelle liste del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO. Il comitato italiano dell’agenzia Onu per la cultura ha deciso all’unanimità di puntare sulla pizza per mettere a segno un nuovo colpo a conferma dell’unicità e universalità’ delle tradizioni della penisola. La proposta del Ministero dell’Agricoltura aveva anche il sostegno del Ministero degli Esteri, dell’Università, dell’Ambiente, dei Beni culturali e dell’Economia.

L’arte della pizza di Napoli e’ stata scelta perché “rappresenta l’Italia in tutto il mondo”. “Proseguiamo a valorizzare il Made in Italy dopo il grande successo di expo”, ha commentato il ministro Martina. Il dossier sarà trasmesso all’Unesco e inizierà un lungo e complesso negoziato che coinvolgerà oltre 200 paesi. La candidatura dell'”l’arte dei pizzaiuoli napoletani” sarà valutata dall’UNESCO nel 2017.

Per la commissione designatrice “l’arte dei pizzaiuoli ha svolto una funzione di riscatto sociale, elemento identitario di un popolo, non solo quello napoletano, ma quello dell’italia. E’ un marchio di italianità nel mondo”. E questa candidatura evita il rischio “scippo” da parte degli americani che nei giorni scorsi avevano annunciato la candidatura della “pizza” american-style. La decisione conferma quanto la commissione aveva già deliberato un anno fa ma che poi non aveva avuto seguito per motivi tecnici legati alle procedure Unesco. Non è stata invece ripresentata la candidatura della “perdonanza celestiniana dell’Aquila”, il cui dossier era stata rimandata al mittente dalla giuria dell’UNESCO.

Alla vigilia della scelta era salita la “febbre” soprattutto tra le istituzioni e gli operatori e esercenti campani insieme ai maestri pizzaiuoli sparsi in tutto il mondo: sono state oltre 600mila le adesioni alla campagna promossa da Alfonso Pecoraro Scanio con la Fondazione Univerde e a cui hanno aderito, oltre al Sistema Confesercenti, anche Coldiretti, Cna e l’Associazione dei pizzaiuoli napoletani.

Per il Sistema Confesercenti, che ha portato 50mila firme a sostegno della petizione #PizzaUnesco, “la pizza è uno dei prodotti simbolo della cucina e della cultura italiana nel mondo. Ma è anche un patrimonio da preservare dagli effetti collaterali della globalizzazione. Il giro d’affari nel nostro Paese, tra pizzerie, pizza a taglio, panetterie e pizze surgelate, si aggira sui 12 miliardi l’anno”. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts