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Serra su tortura: omaggio a Giulio Regeni. Poi focus su violenza e bambini

L'ambasciatore interviene alla 31a sessione del Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra

Foto di Ed Ou pubblicata su SETTE CORSERA, vincitrice del premio giornalistico internazionale ''Mario Luchetta ''. Un fenomeno, quello dei bambini soldato, ancora molto diffuso e non soltanto in Africa. Minacciati con la violenza e costretti a diventare soldati, i bambini sono più facili da reclutare: c?è chi combatte per vendetta (spesso il nemico ha ucciso i suoi genitori) chi per avere il potere e il ruolo sociale che altrimenti non avrebbe mai. In Somalia le forze militari contano su 70.000 combattenti e il numero dei bambini tra questi soldati è in costante crescita. ANSA / ED OU - getty images +++NO SALES - EDITORIAL USE ONLY+++ +++FOTO DA USARE SOLO CON NOTIZIA PREMIO+++

GINEVRA, 9 Marzo 2016 – “Vorrei rendere omaggio alla memoria di tutte le vittime di torture, tra le quali il giovane ricercatore italiano Giulio Regeni, torturato a morte in Egitto da assassini ignoti, soltanto poche settimane fa. Ribadiamo il nostro sostegno all’Egitto nella lotta contro il terrorismo e confidiamo che così facendo l’Egitto rispetterà pienamente le libertà fondamentali, come sancite nella sua Costituzione, e chiederà conto a coloro che sono responsabili di tali violazioni”. Così l’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra, Rappresentante permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, intervenendo al dialogo interattivo sulla tortura e la vendita di bambini durante la 31a sessione del Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra.

Presente anche il relatore speciale sulla tortura, Juan Mendez, che Serra ha ringraziato per aver preso in considerazione la prospettiva di genere, affermando che la violenza basata sull’onore, la mutilazione genitale femminile e i matrimoni forzati e precoci (i casi delle bambine spose, ndr) sono forme di violenza basata sul genere che costituiscono maltrattamento e tortura.

“L’atroce forma di violenza” rappresentata da tali matrimoni, “che riguarda in maniera sproporzionata le bambine” è stata discussa nel corso di un altro dialogo sui temi della “violenza contro i bambini” e “i bambini nei conflitti armati”, con le relatrici speciali Marta Santos Pais e Leila Zerrougui. “Sradicarla è una priorità per l’Italia”, ha insistito Serra, ricordando l’impegno italiano in tale settore.

Poi il punto sui bambini soldato: “Siamo d’accordo con la relatrice Zerrougui, i bambini legati ai gruppi armati vanno considerati vittime e il loro reintegro nella società deve essere prioritario”, ha dichiarato il rappresentante permanente, aggiungendo che essere in grado di parlare e negoziare con i gruppi armati non statali è di fondamentale importanza per creare consapevolezza, sostenere i diritti dei bambini e garantire che il rilascio dei bambini sia percepito come parte della soluzione”.

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